![]() |
|||||||||
|
Andare per allevamenti Silvio Budellacci - Grande allevatore di Cardellini Major Una forte emozione : finalmente dopo qualche mese si materializza la possibilità di visitare uno dei più interessanti allevamenti di Cardellini Major, la mia passione. L’appuntamento è con Marco Novelli all’uscita dell’autostrada a Cesena. Preciso come al solito, Marco attende. Insieme ci avviamo da Silvio. La giornata è fredda , minaccia addirittura di cadere la neve, a tratti cade una pioggerellina congelata, che poi smette. Bussiamo al campanello della villa. Già da fuori si vedono le voliere, si sentono i zwi zwi classici dei cardellini. L’emozione è forte, entriamo nel complesso di voliere - Che soggetti meravigliosi.
Silvio molto gentilmente ci mostra voliera per voliera i soggetti con le loro caratteristiche. Sicapisce subito che lui punta alla qualità del piumaggio ed alla tipicità dei soggetti. Si sente l’influenza dei grandi allevatori belgi che selezionano prevalentemente sul piumaggio e tipicità rispetto alla struttura. A mio avviso hanno perfettamente ragione. E’ più bello un agata, un eumo, un lutino, un ancestrale, un isabella perfetti nel piumaggio che uno di possente struttura ma poco tipico.
Interessante quanto afferma il giudice belga Jean-Enric ADAM di Euro Bird che in un suo articolo tradotto e pubblicato sul sito www.ciuffolotti.it tra l’altro “….. È abbastanza semplice da comprendere, tutto è questione della lunghezza di piume e d'intensità lipocromica. In natura, esistono allo stato selvaggio degli uccelli INTENSIVI e degli uccelli BRINATI, che si accoppiano o no insieme…….” Ed ancora “…Una buona gestione del piumaggio ed una buona conoscenza del colore voluto dallo standard, vi garantiranno quasi a colpo sicuro di non fare nati con troppi difetti.
Certamente nulla è perfetto, ma se si possono evitare troppi scarti, perché non tenerne conto? Questa pratica è valida per tutti i tipi di uccelli! ….” Per finire , tenendo conto delle richieste e degli standard, con “..Allora, diciamo SÌ ad uccelli di taglia un po' più grande ed armoniosa, MA, diciamo anche SÌ ad un'armonia totale dei parametri dell'uccello.
COLORE, DIMENSIONE e DISEGNI devono formare un tutt uno e tendere verso un uccello d'esposizione con un numero minore di difetti possibile…..” Vedendo i cardellini di Silvio si vedono e si notano subito due caratteristiche.
La prima l’imprimatur della selezione, è come quando si va in mostra e si dice quel canarino è diManfredini o di Rossi o di Bertolini, infatti vedendo la calotta, la mascherina, la qualità del piumaggio, vedi i soggetti agata esposti a Fringillia e si è portati a dire è di Budellacci. La seconda : il profondo amore per gli animali. Quando si sente che un allevatore passa ore ed ore del suo tempo, e lui ne ha pochissimo, ad osservare i propri beniamini, allora si capisce uno dei segreti fondamentali dell’allevatore : l’osservazione, il capire le necessità dei soggetti, metterli in condizione di stare benissimo, in un ambiente ideale, con un’alimentazione giusta equilibrata, semi tipici , ciotole tipiche e diversificate.
Quante volte vediamo allevatori spendere cifre per soggetti e poi voler risparmiare sui semi, che iattura tale filosofia. Interessante è come facendo osservare i singoli soggetti Silvio mettesse in evidenza caratteristiche, particolarità ed ancora di più con quanta semplicità esternava i cosiddetti “segreti”. Nel nostro hobby quanti allevatori avete incontrato disposti a dire i propri segreti. Il vero allevatore non ha paura di farlo o di dirlo.
Ed ecco che mi mostra degli eumo interessantissimi, dei lutino piacevolissimi, degli agata tipicissimi, degli ancestrali portatori di fattori legati al sesso con delle calotte stupende, nere, pulite. Mi fa vedere anche la differenza tra il piumaggio intenso e quello brinato nei cardellini. Parlare con lui è come rivivere in pratica le letture di due interessanti libri sui cardellini : “Il Cardellino” – edizione Alcedo e “Carduelis carduelis” di Enzo Esuperanzi edizione Foi ascoltando con piacere le sue dirette esperienze di diversi anni.
Non riesco a staccare gli occhi dai soggetti che gioiosi e con maschere già di un bel rosso vivovolteggiano nelle voliere. Nel nostro hobby bisogna avere tenacia ma anche modestia, per questo mi viene naturale dire grazie Silvio, oggi ho imparato molto ed è ho compreso il tuo approccio all’allevamento di questa specie difficile ma affascinante, che da sempre ha accompagnato il contadino, il ciabattino, il sarto che lo avevano in una gabbietta per compagnia, per gustare il suo canto bello interessante. Perché, e lo sappiamo tutti, questo è forse uno degli uccelli più belli in quanto possiede una livrea, dei colori unici ed è fantastico anche nel suo canto. Peccato che in natura stia diventando sempre più raro ammirarlo.
Mi ricordo che nell’88 quando sono stato trasferito a Parma sul mio terrazzo ne venivano a decine, mentre ora a stento se ne sente una coppia nascosta al riparo dagli assalti, ed anche diciamolo ad opera di bracconieri la cui opera non incontra certo il nostro favore. Ma il discorso si fa più complesso. Ora vi saluto, ringraziandovi per la vostra attenzione.
Attanasio Mozzillo |
|||||||||
|
![]()