Marco è un personaggio unico, che ho conosciuto a seguito della vicenda del riconoscimento del Club dei Fringillidi .

Egli racchiude in se la forza di volontà del pioniere e la capacità innata di un leader che riesce a trascinare e trasmettere alle persone con caparbietà, sia la passione nell’andare avanti deciso nelle battaglie in cui crede, sia la grande passione nell’arte di allevare i Fringillidi. E’ un dono naturale, una scommessa con se stessi.

D’altronde, l’allevamento dei Fringillidi richiede tale natura, non è la stessa cosa di allevare due canarini messi in una gabbia e a cui si da dei semi, del pastone e qualche leccornia. Io penso che questo settore, in notevole espansione, rappresenterà sicuramente una fetta importante del panorama hobbistico che ci contraddistingue.

L’andamento della vicenda dell’influenza aviaria, ha portato ad una notevole riduzione del mercato delle vendite quest’anno e le prospettive che si presentano non sono delle più incoraggianti anche perché se mi permettete - l’attuale CDF della Foi non è che abbia dimostrato grandi capacità di intervento a riguardo e pertanto siamo obbligati a sperare, soltanto sperare in un superamento positivo della situazione.

 

 

 

Ma torniamo a noi.

Entriamo nelle diverse stanze del suo allevamento ed eccodare il benvenuto dei “trombettieri”, sembrano messi li volutamente per dire “buongiorno”, piumaggio invernale perfetto che si macchia di rosso nel periodo degli amori.

Ottimi riproduttori, impegnati da diversi come balie. Non li avevo ancora mai incontrati dal vivo. E subito sorge spontaneo il desiderio di allevarli. A volte mi chiedo cosa è che fa scattare in primis la molla in noi allevatori.

E’ il desiderio di possedere o il desiderio di cimentarsi in quel ramo di cui si conosce poco o nulla. L’inizio può essere diverso ma l’importante è che se si decide di allevare si deve allora passare dalla fase dell’approssimazione a quella dell’approfondimento, della conoscenza delle caratteristiche della singola specie e di come si deve intervenire.

E non solo farsi dire da colui che li cede quali sono i punti fermi su cui si deve appoggiare il loro allevamento. Mi sovviene subito il silenzio religioso che si aveva a tavola, al tempo di Fringillia , quando Marco esplicitava con serenità e senza alcuna reticenza o segreto, cosa bisognava fare per allevare e tutte le sue esperienze immediate, leggi la frittatina fatta semplicemente facendo soffriggere del latte in una padella e mettervi un uovo intero strapazzato da far gustare ai fringillidi. Leggi anche la catena di consigli che vengono dati sul sito del Club.

Pensavo è questa la forza di questo nuovo Club in cui alla sua base c’è il rispetto e la comunicazione. Ahia che tasto dolente. Ritornando all’allevamento ecco due coppie di cardellini major della linea Paquot, splendidi agata caratteristici.

Ma ecco srotolarsi con serenità tutte le specie che alleva . Gli organetti in tutte le sue mutazioni, non ultima quella del cobalto, denominata anche con l’appellativo di nero. Ed ecco in un’altra stanza i fringuelli nella mutazione opale – “bellissimi”.

Che armonia, che delicatezza, che sensazione di raffinatezza. Poi passiamo ai ciuffolotti. Lo aspettano , lo guardano, lo chiamano e seguono l’andamento della sua mano che mette nella mangiatoia i loro semi. E’ un “segreto” da imparare - entrare in confidenza con gli animali, devono sentirsi a loro agio.

Ecco un ciuffolotto dal petto rosso che guarda con alterigia e sicurezza. Un Ciuffolotto pastello sembra sorridere piacevolmente.

Un altro si presenta e si mette in posa. Che piacere ragazzi.

Vedete le foto ? parlano da sole. Ma non finisce qui. Marco ha preparato una sorpresa.

Ci rimettiamo in macchina ed andiamo in un appezzamento di terreno. Ci sono buche che dimostrano l’inizio dei lavori.

Gli occhi di Marco si riempiono di gioia e di speranza come una persona che vede realizzare un proprio sogno. Immaginate che si realizzi il vostro desiderio di avere locali e gabbie in cui potete, con serenità godervi la vista dei vostri beniamini che stanno al top del benessere.

E’ questa la sensazione. Ci salutiamo. Ma la mia convinzione è che nella nostra Federazione ci vogliono tante di queste persone chiare, decise, preparate, esenti dai bizantinismi di certa politica personalistica che vede solo il particolare e non la visione di insieme di tutto il nostro mondo. E non solo dalla mia visita a Fringillia e dai discorsi fatti si comprende ancora di più che ho di fronte una persona ricercata per la sua preparazione e stimata in Italia e all’estero.

Mi convinco sempre di più che la linea politica attualmente in vigore non è quella giusta e che per il benessere della federazione c’è bisogno di uomini nuovi e diversi.

Per fortuna l’hanno capito i Presidenti dei Club che a Reggio Emilia hanno tolto la castagna dal fuoco ad una gestione burocratica e formalista.

E’ grazie a voi Presidenti che non abbiamo perso persone ed energie importanti per il nostro hobby. Ma la cosa non finisce qui, vedrete il Club dei Fringillidi, mi piace continuare a chiamarlo così, sarà un vanto a livello europeo.

Ciao.

 

 

 

 

 

 

 

 

© Attanasio e Marco Novelli per Avifauna - 2006 tutti i diritti riservati - foto © Attanasio Mozzillo e marco Novelli per Avifauna 2006