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Finalmente anche il Llarget è entrato a far parte dei Canarini Forma e Posizione Lisci italiani. Questa nuova razza (complimenti agli allevatori spagnoli per avere creato questo Canarino) è nata nella regione Valenciana, nella provincia di Castellon, inizialmente fu chiamata Camallot, in seguito Larguillo ed infine Llarget, in italiano “Funghetto”. Gli interessati alla sua storia e per saperne di più sulle sue origini e diffusione, possono consultare il sito http://www.associazionefiorentinaornitologica.it “manuale dei C.F.P.L.”. È invece determinante illustrare chiaramente tutte le voci del suo considerando e di seguito i difetti che si possono riscontrare in questa razza. Il Llarget Spagnolo rientra nei canarini di taglia pesante avendo una lunghezza presunta non inferiore ai 17 cm. La posizione è molto eretta, non deve scendere oltre i 60°, è ottima quando raggiunge gli 85°. La testa è piccola, di forma ovale, con il vertice leggermente appiattito; becco piccolo e di forma conica. Collo medio, esile che stacca nettamente la testa dal corpo. Corpo allungato, leggermente cilindrico, fine. Petto stretto, esile, senza alcuna rotondità. Spalle strette, esili, senza rotondità. Ali molto lunghe, aderenti al corpo senza incrociarsi. Coda molto lunga, stretta, terminate a “M”. Zampe lunghe, con tibia visibile e ricoperta di piume. Piumaggio corto liscio, compatto e aderente al corpo. Colore uniforme, sia negli unicolore che nei pezzati, è ammessa la colorazione artificiale rossa. Condizioni, buona salute, pulizia, tranquillità in gabbia. Gabbia a cupola, con un solo posatoio posto in alto, al centro, di foggia tonda del diametro di mm 12.
SCHEDA DI GIUDIZIO
Nel Llarget i difetti che si possono riscontrare più frequentemente sono i seguenti: POSIZIONE non eretta e quindi inferiore ai 60°. Per ottenere la posizione richiesta si consiglia l’addestramento con la gabbia da mostra, quella a cupola, dal momento del suo svezzamento, all’inizio saltuariamente, in seguito lasciare il soggetto nella gabbia espositiva per diversi giorni, alternandolo alla gabbia normale, mantenendo la stessa foggia dei posatoi e possibilmente non troppo distanti tra loro, questo per non dare al soggetto la possibilità di acquisire un portamento troppo inclinato. PETTO largo e spesso troppo prominente. Questo difetto può dipendere anche dall’accumulo di grassi che interessano questa parte del corpo. Pertanto, terminata la muta delle penne, si consiglia un’alimentazione di mantenimento: semi chiari e pastoncini a basso contenuto proteico. SPALLE larghe e rialzate. Questo difetto è un fattore prettamente morfologico, quindi interessa la selezione di questa Razza; si consiglia di non selezionare questa pecca. ADDOME troppo pronunciato, che spesso non lascia intravedere le tibie. Ciò può dipendere da due fattori: obesità dovuta a ingrassamento dell’addome, oppure piumaggio troppo ricco di filopiuma. ALI corte o incrociate. Spesso le ali sono corte in quanto le spalle sono troppo alte e pronunciate; anche questo difetto è un fattore ereditario e dipende dalla non tipicità del corpo. CODA troppo corta aperta a ventaglio, non terminante a “M”. Coda corta, ali corte è sinonimo di piumaggio corto. Nella fase di accoppiamento almeno uno dei due partner deve avere coda e ali lunghe. TAGLIA inferiore ai 17 cm. Si consiglia di selezionare sempre i soggetti più lunghi, meglio maschi lunghi con piumaggio intensivo. TESTA troppo grande e di forma rotonda. Questo difetto è ereditario, si consiglia di non selezionare questo tipo di testa. COLLO corto e tozzo. Anche questo difetto, che a prima vista penalizza non poco la tipicità del Canarino si consiglia di non selezionarlo in fase di accoppiamento, qualora non fosse possibile meglio che lo abbia la femmina. PIUMAGGIO scomposto. Per avere un buon piumaggio sono necessari un’ottima alimentazione, gabbie pulite e locali ben arieggiati. Quando si manifestano arricciature tecniche sui fianchi e sul petto si consiglia di non usare questi soggetti in allevamento. ZAMPE corte e portate troppo distanti tra loro. Anche per questo difetto porre rimedio in fase di accoppiamento. Meglio sarebbe non usare questi soggetti, in quanto, le zampe corte sono un fattore ancestrale e quindi molto difficile da eliminare.Come si può vedere anche per questa Razza le difficoltà selettive non sono poche, e forse, è proprio questo che ci appassiona sempre di più; le cose facili non attraggono nessuno. NOZIONI UTILI AGLI ALLEVATORI E AI GIUDICI Questo schema serve per avere una giusta valutazione del soggetto che andiamo ad analizzare
Per eventuali chiarimenti o ulteriori delucidazioni su questa nuova Razza potete scrivermi al Forum di http://www.avifauna.too.it o alla mia e-mail gpassignani@yahoo.it
Passignani Giuliano - Firenze Giugno 2005 |
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