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Amedeo C. Falco
Appartengono
all’Ordine degli Apodiformi (come i Rondoni),
il loro nome deriva dal Latino
(Apode – senza piedi, per via della brevità dei loro
arti inferiori), ed alla famiglia numerosissima dei Trochilidi.
Sono
presenti con circa 300 specie, e sono caratterizzati in linea di massima
dalle seguenti caratteristiche fisiche:
Becco ricurvo e sottile atto alla suzione del nettare
dei fiori di cui si nutrono, zampe corte, piumaggio dai colori sgargianti
ed iridescenti; tale fenomeno ottico, è dato dalle microscopiche bolle
d’aria che essi riescono a trattenere tra le piume, che si comportano
come veri e propri prismi ottici catarifrangenti riflettendo la luce.
Il loro Habitat è molto diversificato:
Dalle catene montuose Andine al deserto, dalle foreste
pluviali Amazzoniche ai ghiacciai d’alta quota.
A tal proposito, alcune specie, si sono
adattate perfettamente all’aria rarefatta delle alte quote e per aiutarsi
in ciò ingeriscono sostanze vegetali che contengono broncodilatatori; in tal
modo, irrorando maggiormente di sangue e per più tempo la zona bronco-polmonare,
trattengono maggiormente l’ossigeno evitando il fenomeno dell’Alcalosi
respiratoria
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Alcune specie riescono a raggiungere una frequenza
di battiti alari di circa 80 battiti/sec., ed è una delle poche
specie che riesce
a librarsi in volo a fermo e l’unica che riesca
a volare all’indietro. Il Colibrì, detto altresì “uccello-mosca”è un animale poligamo
e si accoppia con diverse femmine, anche subito
dopo l’accoppiamento. La femmina si occupa da sola della costruzione
del minuscolo nido che imbottisce di fili d’erba
e lanugine, nonché delle cure parentali alla prole. Le uova microscopiche
di alcune specie, sono com’è facilmente intuibile
le più piccole di tutto il regno degli uccelli e sono deposte
in numero
di due. I piccoli alla nascita sono delicatissimi,
ma acquistano peso rapidamente grazie al nettare altamente calorico
rigurgitato nella gola dalla madre.
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Fisiologia
del movimento. |
Si
definisce tale, la capacità comune a tutti gli esseri viventi di spostare
il proprio corpo attraverso alcuni fenomeni chimici e/o meccanici derivati
dalla combinazione o ri-combinazione ad esempio di cellule a cui si
richiede energia per compiere tali movimenti. Poiché nelle cellule l’energia
da ri-combinare viene fornita dall’assunzione degli alimenti, ecco che
entra in gioco l’ATP o adenosintrifosfato. Le proteine di sintesi necessarie
a tale scopo sono due essenzialmente; e a seconda della loro combinazione
e della trasformazione dell’ATP in ADP avremo la produzione dell’energia
e quindi della forza contrattile. La contrazione muscolare
necessaria allo spostamento è data dalla combinazione miosina ed actina, la combinazione tra tubulina
e chinesina,
sottintende il trasporto vescicolare periferico, mentre quella tra dineina
e tubulina contribuisce ai movimenti ciliari e flagellari
di tutte le cellule eucariote. Questi ultimi movimenti
negli animali superiori, sono importanti nei Colibrì (come del resto
in tutti gli animali superiori), poiché le alte vie respiratorie essendo ricche
di ciglia vibratili, favoriscono il movimento delle
particelle di ossigeno assorbito, inibendo al contempo l’inalazione
di particelle estranee che vengono ri-sospinte verso la faringe. E’
facile immaginare, quanto importante sia per i Colibrì, avere una corretta
ossigenazione del sangue in funzione al dispendio di energie (ossidazione)
che questi animali , per via del veloce e continuo battito delle ali
consumano.
Ovviamente
non solo a questi, ma ad altri fenomeni è legato il movimento di questi
animali che avviene all’interno delle loro cellule o degli organi interni
: le correnti citoplasmatiche, il trasporto vescicolare come sopra accennato,
inoltre come avviene durante la meiosi e la mitosi,
i movimenti cromosomici; infine la frequenza respiratoria ed il battito
cardiaco.
Questo in parte ci fa comprendere, che è
giocoforza necessario avendo un metabolismo molto, che i Colibrì si
nutrano di frequente e con sostanze ipercaloriche affinché possano mantenersi
in vita. Questi uccelli dal metabolismo quattro volte superiore ai piccoli
roditori (fa eccezione il toporagno ( Sorex araneus ), di notte
essendo pressoché inattivi, entrano in uno stato catabolico di torpore.
Vediamo nello specifico, di entrare nella descrizione
tassonomica di specie e genere di questi Trochilidi: sono sotto
specificati in ordine alfabetico, i componenti della numerosissima” famiglia” dei Colibrì:

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Genere: Aglaiocercus
Specie:
Aglaiocercus coelestis
Aglaiocercus kingi
Aglaiocercus berlepschii
Genere: Aglaeactis
Specie:
Aglaeactis cupripennis
Aglaeactis castelnaudii
Aglaeactis aliciae
Aglaeactis pamela
Genere: Antocephala
Antocephala floriceps
Genere: Augastes
Specie:
Augastes lumachella
Augastates scutatus
Augastes geoffroyi

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Genere: Avocettula
Avocettula recurvirostris
Genere: Agyrtria
Specie:
Agyrtria leucogaster
Agyrtria versicolor
Agyrtria franciae
Agyrtria brevirostris
Agyrtria candida
Agyrtria rondoniae
Agyrtria cyanocephala
Agyrtria violiceps
Agyrtria viridifrons

Nella
foto:
Agyrtria violiceps
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Genere: Amazilia
Specie:
Amazilia amazilia
Amazilia tzacatl
Amazilia yucatanensis
Amazilia rutilia
Amazilia castaneiventris
Amazilia alticola

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Nella foto: Amazilia yucatanensis |
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Nella foto: Amazilia tzacatl |
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Genere: Androdon
Androdon aequatorialis
Genere: Anthracothorax
Specie:
Anthracothorax nigricollis
Anthracothorax prevostii
Anthracothorax dominicus
Anthracothorax viridis
Anthracothorax mango
Anthacothorax viridigula
Anthracothorax veraguensis
Genere: Anopetia
Anopetia
gounellei
Genere: Archilocus
Specie:
Archilocus
alexandri
Archilocus
colubris

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Nella
foto: Archilocus alexandri |
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Nella
foto: Archilocus colubris
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Genere: Adelomya
Adelomyia
melanogenys
Genere: Atthis
Specie:
Atthis
eloisa
Atthis
ellioti
Genere: Boissonneaua
Specie:
Boissonneaua flavescens
Boissonneaua matthewsii
Boissonneaua jardini
Genere : Chaetocercus
Specie :
Chaetocercus mulsant
Chaetocercus bombus
Chaetocercus heliodor
Chaetocercus astreans
Chaetocercus berlepschi
Chaetocercus jourdanii
Genere : Calliphlox
Specie :
Calliphlox mitchelii
Calliphlox bryantae
Calliphlox amethystina
Calliphlox evelynae
Genere: Calothorax
Calothorax
lucifer
Genere : Calypte
Specie :
Calypte
costae
Calypte
anna
Genere : Campylopterus
Specie :
Campylopterus
hemileucurus
Campylopterus
largipennis
Campylopterus
cirrochloris
Campylopterus
ensipennis
Campylopterus
curvipennis
Campylopterus
excellens
Campylopterus
rufus
Campylopterus
hyperythrus
Campylopterus
falcatus
Campylopterus
phainopeplus
Campylopterus
villaviscensio
Campylopterus
duidae
Genere : Colibri
Specie :
Colibri
thalassinus
Colibri
delphinae
Colibri
coruscans
Colibri
serrirostris
Genere: Chalcostigma
Specie:
Chalcostigma
ruficeps
Chalcostigma
olivaceum
Chalcostigma
stanleyi
Chalcostigma
heteropogon
Chalcostigma
herrani
Genere: Chaetocercus
Specie:
Chaetocercus
heliodor
Chaetocercus
mulsant
Genere: Chrysolampis
Chrysolampis
mosquitus
Genere: Chlorostilbon
Specie:
Chlorostilbon
mellisugus
Chlorostilbon
notatus
Chlorostilbon
aureoventris
Chlorostilbon
canivetii
Chlorostilbon
russatus
Chlorostilbon
ricordii
Chlorostibon
auriceps
Chlorostibon
forficatus
Chlorostibon
assimilis
Chlorostibon
olivaresii
Chlorostibon
swainsonii
Chlorostibon
maugaeus
Chlorostibon
stenurus
Chlorostibon
alice
Chlorostibon
poortmanii
Genere: Cyanophaia
Specie:
Cyanophaia
bicolor
Cyanophaia
latirostris
Genere: Cynanthus
Specie:
Cynanthus
sordidus
Cynanthus
latirostris
Genere: Chrysuronia
Chrysuronia
oenone
Genere: Chalybura
Specie:
Chalybura
urochrysia
Chalybura
buffonii
Genere: Clytolaema
Clytolaema
rubricauda
Genere: Coeligena
Specie:
Coeligena
wilsonii
Coeligena
coeligena
Coeligena
lutetiae
Coeligena
iris
Coeligena
torquata
Coeligena
prunellei
Coeligena
inca
Coeligena
phalerata
Coeligena
bonapartei
Coeligena
helianthea
Coeligena
lutetiae
Coeligena
violifer
Coeligena
iride
Genere: Doryfera
Doryfera
ludovicae
Doryfera
johannae
Genere: Discosura
Discosura
conversii
Discosura
longicauda
Genere: Damophila
Damophila
julie
Genere: Doricha
Specie:
Doricha
eliza
Doricha
enicura
Genere: Eutoxeres
Eutoxeres aquila
Eutoxeres condaminii
Genere: Eupetomena
Eupetomena
macrourus
Genere: Eulampis
Specie:
Eulampis jugularis
Eulampis holosericeus
Genere: Elvira
Elvira cupreiceps
Elvira
chionura
Genere: Eupherusa
Eupherusa
eximia
Eupherusa
cyanophrys
Eupherusa
poliocerca
Eupherusa
nigriventris
Genere: Ensifera
Ensifera
ensifera
Genere: Eugenes
Eugenes fulgens
Genere: Eulidia
Eulidia
yarrellii
Genere : Eriocnemis
Specie:
Eriocnemis derbyii
Eriocnemis nigrivestis
Eriocnemis vestitus
Eriocnemis
mosquera
Eriocnemis
luciani
Eriocnemis
godinii
Eriocnemis
cupreoventris
Eriocnemis
sapphiropygia
Eriocnemis
glaucopoides
Eriocnemis
alinae
Genere : Florisuga
Specie :
Florisuga
fuscus
Florisuga
mellivora
Genere : Glaucis
Glaucis
hirsuta
Glaucis
aenea
Genere : Goethalsia
Goethalsia
bella
Genere : Goldmania
Goldmania
violiceps
Genere: Haplophaedia
Specie:
Haplophaedia
aureliae
Haplophaedia
assimilis
Haplophaedia
lugens
Genere : Hylocharis
Specie :
Hylocharis
sapphirina
Hylocharis
eliciae
Hylocharis cyanus
Hylocharis leucotis
Hylocharis chrysura
Hylocharis grayi
Hylocharis xantusii
Genere Heliodoxa
Specie :
Heliodoxa jacula
Heliodoxa leadbeateri
Heliodoxa rubinoides
Heliodoxa imperatrix
Heliodoxa aurescens
Heliodoxa xanthogonys
Heliodoxa schreibersii
Genere: Hylonynpha
Hylonynpha macrocerca
Genere : Heliactin
Heliactin bilopha
Genere : Heliothryx
Specie :
Heliothryx barroti
Heliothryx aurita
Genere: Heliomaster
Specie:
Heliomaster longirostris
Heliomaster costantii
Heliomaster squamosus
Heliomaster furcifer
Genere: Klais
Klais guimetii
Genere: Lophornis
Specie:
Lophornis magnificus
Lophornis chalybeus
Lophornis ornatus
Lophornis helenae
Lophornis gouldii
Lophornis brachylophus
Lophornis delattrei
Lophornis stictolophus
Lophornis pavoninus
Lophornis adorabilis
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Genere : Lafresnaya
Lafresnaya lafresnay
Genere :Lepidopyga
Lepidopyga coeruleogularis
Lepidopyga lilliae
Lepidopyga goudotii
Genere: Leucochloris
Leucochloris albicollis
Genere: Leucippus
Specie:
Leucippus chlorocercus
Leucippus fallax
Leucippus viricauda
Leucippus baerii
Leucippus taczanowskii
Leucippus chlorocercus
Leucippus chionogaster
Leucippus hypostictus
Genere : Lampornis
Specie :
Lampornis hemileucus
Lampornis clemenciae
Lampornis calolaema
Lampornis cinereicauda
Lampornis ametistinus
Lampornis viridipallens
Lampornis sybillae
Lampornis castaneoventris
Lampornis rhami
Genere : Lamprolaima
Lamprolaima
rhami
Genere: Lesbia
Specie:
Lesbia
nuna
Lesbia
victoriae
Genere: Microchera
Microchera
albocoronata
Genere: Metallura
Specie:
Metallura
williamii
Metallura
tyrianthyna
Metallura
iracunda
Metallura
aeneocauda
Metallura
eupogon
Metallura
theresiae
Metallura
odomae
Metallura
baronii
Matallura
phoebe
Genere: Mellisuga
Specie:
Mellisuga
helenae
Mellisuga
minima
Genere: Myrtis
Myrtis fanny
Genere: Oreonympha
Oreonympha
nobilis
Genere: Oreotrochilus
Specie:
Oreotrochilus
chimborazo
Oreotrochilus
estella
Oreotrochilus
leucopleurus
Oreotrochilus stolzmanni
Oreotrochilus melanogaster
Oreotrochilus adela
Genere: Ocreatus
Ocreatus
underwoodii
Genere: Orthorynchus
Orthorhyncus cristatus
Genere: Oxypogon
Oxypogon guerinii
Genere: Opisthoprora
Opisthoprora
euryptera
Genere: Phaethornis
Specie:
Phaethornis
yaruqui
Phaethornis
guy
Phaethornis
longirostris
Phaethornis
philippi
Phaethornis
pretrei
Phaethornis
eurynome
Phaethornis
squalidus
Phaethornis
longuemareus
Phaethornis
nattereri
Phaethornis
idaliae
Phaethornis
ruber
Phaethornis
hispidus
Phaethornis
superciliosus
Phaethornis
malaris
Phaethornis
sirmatophorus
Phaethornis
koepckeae
Phaethornis
bourcerii
Phaethornis
anthophilus
Phaethornis
augusti
Phaethornis
subochraceus
Phaethornis
rupurumii
Phaethornis
stuartii
Phaethornis
atrimentalis
Phaethornis
striigularis
Phaethornis
griseogularis
Genere: Phaeochroa
Phaeochroa
cuvierii
Genere: Popelairia
Specie:
Popelairia popelairii
Popelairia letitiae
Popelairia langsdorfii
Genere: Polytmus
Specie:
Polytmus guainumbi
Polytmus theresiae
Genere: Polyerata
Specie:
Polyerata
amabilis
Polyerata
lactea
Polyerata
fimbriata
Polyerata
amabilis
Polyerata
decora
Polyerata
rosenbergii
Polyerata
boucardii
Polyerata
luciae
Genere:Phlogophilus
Specie:
Phlogophilus
hemileucurus
Phlogophilus
haterti
Genere: Pteraphanes
Pteraphanes
cyanopterus
Genere: Patagona
Patagona
gigas
Genere: Panterpe
Panterpe
insignis
Genere: Ramphodon
Ramphodon
naevius
Genere: Ramphomicron
Specie:
Ramphomicron
microrynchum
Ramphomicron
dorsale
Genere: Rhodopis
Rhodopis
vesper
Genere: Stellula
Stellula
calliope
Genere: Stephanoxis
Stephanoxis
lalandi
Genere: Sappho
Sappho
sparganura
Genere: Saucerottia
Specie:
Saucerottia
saucerrottei
Saucerottia
beryllina
Saucerottia
edwardii
Saucerottia
tobacii
Saucerottia
cyanifrons
Saucerottia
cyanura
Saucerottia
viridigaster
Saucerottia
cupreicauda
Genere: Sephanoides
Specie:
Sephanoides
sephaniodes
Sephanoides
fernandensis
Genere: Selasphorus
Specie:
Selasphorus
flammula
Selasphorus
scintilla
Selasphorus
platycercus
Selasphorus sasin
Selasphorus rufus
Genere: Sternoclyta
Sternoclyta cyanopectus
Genere: Threnets
Threnetes ruckeri
Threnetes niger
Genere: Thalurania
Specie:
Thalurania fannyii
Thalurania
furcata
Thalurania
colombica
Thalurania
glaucopsis
Thalurania
ridgwayi
Thaluronia
watertonii
Genere: Taphrolesbia
Taphrolesbia
griseiventris
Genere: Thaumastura
Thaumastura
cora
Genere:Tilmatura
Tilmatura
dupontii
Genere: Topaza
Topaza
pella
Topaza
pyra
Genere: Trochilus
Trochilus polytmus
Trochilus scitulus
Genere: Urosticte
Urosticte
beniamini
Urosticte
ruficrissa
Genere: Urochroa
Urochroa
bouguerii


Nella
foto: Chlorostilbon canivetii
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|

Nella foto:
Selasphorus platycercus |
Pedro Cristina
I COLIBRI
O UCCELLI MOSCA
Geograficamente i Colibrì sono localizzati unicamente
nelle Americhe, dal Canada alla Terra del Fuoco, e nelle isole adiacenti;
elle Antille (Grandi e Piccole), a Tobago, Trinidad,
Isola S. Fernandez (Pacifico). Numerosi nell'America meridionale e centrale,
più copiosi nelle zone tropicali ed equatoriali.
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Colibrì significa "Arcobaleno "; noi italiani li
chiamiamo Uccelli mosca, i francesi Oiseaux mouches, gli inglesi
Humming-birds,
i brasiliani Bejaflor i messicani Chupa
mirto, gli spagnoli Picaflores, nelle Antille
Zumbador o Frous-frous. L. Hartert, direttore del Museo di Tring ( Inghilterra ),
ne classificò 500 specie,
con 118 generi, mentre Simon, del Museo di Storia Naturale
di Parigi, 540 specie con 187 generi; nella classificazione moderna
però, meglio rivista la posizione sistematica,
le specie sono 319.
I Colibrì sono ben distinguibili da tutti gli
altri uccelli non solo per le dimensioni, perché non tutte le
specie sono piccole, infatti
ve ne sono della lunghezza totale dicm 5 e del
peso di g 1,7, ad esempio Calypte elene di Cuba, Mellisuga
minima
delle Isole Hispaniola e Jamaica, e ancora Acestura bombus del Nord
Perù-Equador, sino ai più grandi che superano
anche i 19 cm come Patagona
gigas, Pterophanes, Topaza, Docimastes.

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Il volo è veramente interessante per l'estrema rapidità
del movimento in tutte le direzioni, sia verticalmente sia orizzontalmente,
producendo un ronzio poco
sonoro, e non è raro imbattersi frontalmente in Colibrì,
che si librano come certe farfalle crepuscolari
(ad esempio la Sfinge Macroglossa
stellatarum).
Lo sviluppo di questo metodo di volo ed il particolare
modo di nutrirsi, vanno ricercati nel sistema strutturale interno ed
esterno;
citiamo lo sterno grande e molto carenato, l 'omero
corto e robusto, il radio e l'ulna corti, le falangi assai lunghe.
Per questi particolari e per certi muscoli pettorali
preposti al volo, in proporzione alle dimensioni e al peso, i Colibrì
risultano
i più grandi virtuosi del mondo alato.
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Le
ali con 10 remiganti primarie
e secondarie più corte e le 10 timoniere che sono in movimento
continuo, permettono
loro ogni acrobazia. La velocità oraria di traslazione
dei Trochillas colubris ad esempio è di circa 74 Km con volo librato,
50 battiti per secondo che nella stagione dell'estro
amoroso possono arrivare ai 200. La forma del loro becco è molto
variabile; ricurvi verso il basso, come nel Phaetornis crepuscularis o diritti
(Dorifera,
Helsomaster) o curvi verso
l'alto (Avocettula), a volte cortissimo come
nel genere Ramphomicron o lungo come
la testa o poco più, talvolta
più lungo dell'intero corpo e sottile (Docimestes
ensifera) o
molto curvo in basso ( Eutoseres aqu
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Le lingue, lunghe, bifide tubulari oppure terminanti
all'estremo in una sorta di morbido spazzolino, sono adatte
a succhiare e a catturare minuscoli
insetti nel fondodei calici
dei fiori. Le zampine corte e robuste sono spesso
circondate da un ciuffetto di piumino morbido
che è bianco oppure nero come nell’ Eriocnemis derbyi.
Il loro nido è collocato ovunque senza tanta
scelta di luogo; può essere attaccato ad un pezzetto di filo di
ferro
vicino ad un muro (o, come successe a me in seguito
ad un esperimento, su un pezzetto di legno legato ad un filo del
sottoscala),
ad un tetto di paglia di una costruzione colonica,
o su foglie secche ancora attaccate alle piante, può essere costruito
su ciuffetti di erbe abbarbicati alle rocce e
persino su un vecchio candelabro pendente in un locale, con finestra
sempreaperta;
sono costruiti a coppa su rami orizzontali o
sulle biforcazioni di questi (Fetorniti).
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Esternamente sono spesso camuffati
con licheni o con muschio dello stesso albero o pezzettini di
foglie secche ben fissati
con ragnatele, internamente
sono imbottiti di lanugine e cotone. Dopo aver deposto le uova,
non più di due, i Colibrì tornando
al nido portano sempre qualche piccolo fuscello,
da aggiungervi per ultimarlo. I piccoli appena nati non sono molto
belli
a vedersi (solo dopo qualche giorno si può conoscere
morfologicamente la specie ) e rimangono nel nido per ben 24 giorni
circa prima di abbandonarlo. I colori delle piume
dipendono dalla scomposizione della luce per le loro particolari
strutture;
tutti i colori dell'iride, tanto lucenti metallici
quanto brillanti, non mancano, come in Panterpe insignís della Costa Rica
e del Panama, mentre nel genere Phethornis per lo più vestono gli stessi
colori dei maschi anche le femmine,
che solitamente invece non sono tanto appariscenti
e per la monotonia della livrea risultano poco visibili ai predatori
quando sono in cova; in questo genere che presenta
code molto graduate con le rettrici centrali più lunghe il maggior
periodo di attività durante la giornata è il
crepuscolo e le località predilette sono le foreste ombreggiate.
|
Il genere Lophornis costituito da una decina di specie di
piccole dimensioni e dai colori brillanti, è caratterizzato
da ciuffetti erigibili sul capo e ai lati del collo
con penne variopinte, come in L. magnifica, L. adorabilis,
L. pavonina.
Il genere Coeligena, è assai ricco di specie
(C. iris
del Perù, C. aurora della Bolivia, ecc.) tutte
bellissime.
Certe specie vantano delle lunghe code, ad esempio
Aithururs
polytmus della Jamaica,
Lesbia nuna, Lesbia victoria
della Columbia-Ecuador, con code di 18 cm circa; code
lunghe e brillanti posseggono anche Aglaiocercus kingi,
A. coelestis,
Sappho spargana del Centro America.
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Rapportato alla piccolezza dell'uccello il piumaggıo
non è soffice e le piume che ricoprono il corpo sono ben aderenti;
possono allungarsi in varie parti formando graziosi
ciuffetti sia sulla testa sia sulle guance o sul mento come una
specie
di barba, caratteristiche ravvisabili in Oxypogon
guerrini, O. lindeni, Chalcostigma herrani e C. heteropogon.
Non mancano specie che vivono sulle Ande oltre
i 3000 metri s.l.m. Il genere Oreotrochilas,
composto da una mezza
dozzina di specie tutte con la gola verde brillante
e fra le quali ricordiamo O. lencopleurs, O. chimborazo
dell'Ecuador
e O. estellae deI Peru-Argentına, si trovano anche a
4500 m di altezza, sino al vulcano Chimborazo.
Non si può dimenticare la bellezza caratteristica
della rara Loddigesia mirabilis del Perù e del
discretamente comune
Crysolampis mosquitus del Venezuela-Brasile,
col suo rubino-oro brillante. Tutti questi abitatori dei monti
di notte
cadono spesso in uno stato di semitorpore riducendo
il metabolismo e si ridestano al primo sole del mattino.
Sono pochi i fiori conformati in modo che qualche
specie di Colibrì non riesca a vısıtarli, compiendo
così una
importante funzione di impollinazione.
|
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Nel maggior numero
delle specie che presentano il dimorfismo sessuale molto accentuato
si nota la poligamia e solo la femmina si dedica allcostruzione del
nido ed al portare a termine la covata fino all'involo dei piccoli,
mentre dove il dimorfismo non è evidente, la coppia collabora in tutte
le fasi.
Ho
avuto occasione di assistere ai giochi di corteggiamento di una coppia
di Heliactin cornutus in un
campo a Ibura (Recife). Durante
questi voliche durarono circa venti minuti, caratterizzati da impennate,
picchiate rincorse ed acrobazie accompagnate da quel ronzio caratteristico,
in certi istanti sembrava che si schiacciassero al suolo, finché in
un batter d'occhio scomparvero; è stato un momento bellissimo, per me,
anche perché questa specie di Colibrì è assai rara.
Mi sono a suo tempo occupato di osservare nidi ed ebbi
occasione di trovarne con uova e nidiacei in vari stadi, alcuni nati
anche da poche ore e potei così compiere interessanti osservazioni: Eupetomena macrura è specie abbastanza robusta, con il primo
nido con due piccoli, neri e brutti e che temevo non dovessero sopravvivere,
non volli perdere la speranza di allevarli e cominciai ad alimentarli
con un poco di latte bollito, il doppio di acqua, un cucchiaio di miele
ed una decina di mosche che, dopo aver tolto loro le ali, miscelai col
resto facendone una poltiglia quasi liquida tanto da poter imbeccare
i pullus con la stessa ogni tre ore. Questi accettarono benissimo
il cibo, con il quale li ho portati a 23 giorni, sino
ad implumazione completa altrettanto feci con i pullus di una coppia
di Polytmus guairumbi |