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RELAZIONE AL VI CONVEGNO ORNITOLOGICO
DEL DOTT. PATERNO'
" NELL’ISOLA CHE C’E’
"
A margine del
VI Convegno Ornitologico
Siciliano svoltosi in Acireale, Domenica 5 giugno 2005.
Nella fantastica Isola di Peter Pan, tutto si svolge
in maniera irreale, fantasiosa, infantile. Quella però è
l’Isola Che Non C’E’.
Ve ne è un’altra “troppo piccola per essere Nazione – troppo
grande per essere un’Isola”.
Questa c’è! Eccome se c’è! Nel bene e nel male. Qui tutto
si svolge in maniera reale.
Ed è in quest’isola, la Sicilia, che ogni anno si svolgono
almeno due convegni ornitologici (uno regionale ed un altro provinciale
o locale).
Per l’anno 2005, l’organizzatore scientifico, ha individuato,
nel “vivace territorio etneo” la sede per lo svolgimento del VI
Convegno Ornitologico Siciliano, scegliendo la città di Acireale,
nella riviera dei ciclopi (www.comune.acireale.ct.it)
– (www.acirealeturismo.it).
Il tema da trattare era chiaro già dal titolo. Allevare
e riprodurre: l’etica, il diritto, la tutela; con due sessioni
di lavoro, la prima improntata sulla legislazione ambientale e
naturalistica e la seconda sull’ornicultura e l’allevamento domestico.
La parte tematica, scientifica e programmatica
è stata curata da Sebastiano Paternò, ideatore del convegno; la
parte logistica è stata assegnata a Ignazio Sciacca ed alla Associazione
Ornitologica Acese che insiste sul territorio; la parte istituzionale
(FOI) a Francesco Badalamenti presidente del Raggruppamento Siciliano.
Per facilitare i lavori e non disperdere i convegnisti,
è stato scelto il Convento San Biagio per il pernottamento, l’ampia
sala conferenze ed il luminoso refettorio nonché per i cultori
del barocco acese, la possibilità di apprezzare l’edilizia conventuale
francescana (Frati Minori) che ne presero possesso agli inizi
del 1600.
I relatori sono stati scelti, con la dovuta cura e attenzione
tenendo conto delle due sessioni di lavoro.
Per la parte legislativa (il Diritto) e ambientale (la Tutela)
sono stati scelti relatori dell’Assessorato Agricoltura e Foreste,
nelle persone del Dott. Camillo Albanese – Dirigente Servizio
XI - Regione Sicilia – Dipartimento Faunistico-venatorio, del
Geom Francesco Nicastri – Funzionario nello stesso Servizio XI,
nonché del Dott. Carlo Amico – Dirigente Ripartizione Faunistico-venatoria
di Catania, che hanno relazionato sulla Legge della Regione
Sicilia e sul Disciplinare alla Legge stessa.
Per l’allevamento domestico e la parte ornitologica (l’Etica)
è stato scelto il Dott. Massimo Natale – Direttore della Rivista
“Alcedo – Ornitologia e Natura”, per lo svolgimento di due relazioni,
la prima sull’allevamento domestico e la seconda sul modo di allevare
e se è giusto ed etico mantenere uccelli in allevamento controllato.
A moderare e “stuzzicare” i relatori, il Presidente del neo-costituito
Club Amatori Avifauna Autoctona – Onlus, Sebastiano Paternò.
I lavori sono stati aperti da Ignazio Sciacca, socio della
Acese nonché vice-presidente del Raggruppamento Ornicoltori Siciliani,
che nel salutare i presenti, notava come anche i Politici cominciassero
ad interessarsi del ns. settore e ringraziava ed invitava il Sig.
Sindaco del Comune di Acireale che gentilmente ci gratificava
della sua presenza assieme ad Assessori della Sua Giunta. Il Sindaco,
Dott. Nino Garozzo, si dichiarava felice di ospitarci e
non s’aspettava proprio come tante persone potessero dedicarsi
alla nobile arte dell’allevamento scientifico ed amatoriale.
Dal programma allegato, si comprende chiaramente, come i lavori
fossero pilotati a scuotere una Legge nata nel 1997 e congelatasi
a quella data. Al riguardo sono stati presentati disegni di legge
a modifica della Legge stessa e del Disciplinare.
Tre graziose hostess registravano i partecipanti ed acquisivano
quesiti scritti indirizzati ai vari relatori con risposte
poi date alla fine dei lavori.
I convegnisti hanno ricevuto in carpetta, il materiale per
seguire meglio i relatori.
Proprio nel pieno dei lavori, mentre il Dott. Massimo
Natale, era intento con parole e video proiezioni, a documentare
come già era venuto il tempo di iniziare a considerare alcune
specie come già acquisite domestiche, al pari di quanto verificatosi
in CITES col Cardinalino ed il Padda (Allegato VIII – Annesso
3), i Convegnisti hanno avuto la gradita sorpresa di ricevere
la visita dell’On. Gino Ioppolo, Deputato al Parlamento Siciliano,
il quale meravigliatosi al pari del Sindaco, di come l’Ornitologia
attragga tanti simpatizzanti, ha tenuto una breve relazione sull’iter
dei Disegni di Legge, a modifica, presentati all’Assemblea
Siciliana e sulla nuove legge presentata per la Istituzione
dell’Albo delle Associazioni Ornitologiche. Si è poi trattenuto
brevemente in sala, per l’attento ascolto delle mutazioni che
il Dott. Massimo Natale faceva scorrere a video e che dimostravano
i tempi già propizi e maturi perchè l’Assessore Regionale, ogni
anno con Decreto, dichiarasse specie domestiche quelle che erano
abbondantemente acquisite in allevamento e non più bisognose d’autorizzazioni,
al pari di quanto avveniva in CITES, con specie considerate domestiche
e quindi da non dichiarare e registrare.
Alla fine dei lavori tutti si sono salutati amichevolmente
invitandosi reciprocamente a presto, per stilare ulteriori miglioramenti
legislativi, che avrebbero favorito sia gli allevatori sia gli
organi preposti al rilascio di autorizzazioni, necessarie ed utili
si, per l’Aquila del Bonelli od il Capovaccaio, ma non certo per
Cardellini, Verdoni, Verzellini e Fringuelli già specie
da considerare domestiche a tutti gli effetti come ampiamente
dimostrato dalle video proiezioni.
Quindi, in conclusione: specie selvatiche da tutelare rigorosamente
e specie domestiche da riprodurre in abbondanza.
Grazie!
Sebastiano Paterno’
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