Io il fungilin e gli altri.....

 

E' da tempo che ne volevo parlare, puntualizzare. Sono  e sarò un sostenitore di questo farmaco ma voglio precisare in maniera molto chiara che non è il solo artefice del successo in riproduzione tantomeno  il protagonista, ma solo una piccola comparsa di un grande film.

 

In un allevamento i fattori che portano al successo sono diversi e molteplici, proviamo ad elencarli sperando che  i suggerimenti siano  per i giovani una nota positiva per iniziare bene l'esperienza di allevatore. Per cominciare bisogna avere un locale il più adatto possibile per ospitare i nostri amici alati, dove per adatto intendo un locale al cui interno ci sia una buona luce naturale e che pur avendo una finestra aperta, 24 ore al giorno, consenta una buona areazione senza che ci siano però correnti d'aria dirette sui nostri amici, ovviamente tutto ciò che è aperto deve avere una buona rete che impedisca l'intrusione di animali come topi, zanzare ecc.

 

Quindi predisponiamo l'ambiente nel miglior modo possibile, luce naturale o quantomeno con le lampade che troviamo in commercio azionate secondo necessità grazie ad una apparecchiatura alba e tramonto, la giusta temperatura e umidità che idealmente dovrebbe oscillare tra i 60% ai 70% e curiamo con attenzione l'alimentazione che deve essere ricca e varia. Ricordandoci che stiamo trattando del periodo cove  e che devono avere a disposizione semi, pastoncino, osso di seppia e ovviamente acqua fresca . Come semi io uso dare una miscela T3 formata con 80% di scagliola ed il resto diviso in parti uguali con lino, canapa e niger. Il pastoncino sarà quello all'uovo ammorbidito con i semi germinati , ammolati o anche cotti, la miscela da far germinare la compongo cosi  : girasolino nero, cartamo, niger, canapuccia, grano, grano saraceno, ravizzone rosso, azuchi e  piselli. Nel periodo più freddo aggiungo anche i pinoli triturati ed uovo sodo triturato indipendentemente dal fatto se il pastoncino usato sia a base d’uovo. Il preparato lo cambio 2 volte al giorno per due motivi, primo perchè nei periodi più caldi si irrancidisce facilmente e secondo perchè cosi facendo stimolo i canarini a cibarsi e di conseguenza ad imbeccare.

 

Un'altro fattore importante è l'igiene. Mangiatoie, griglie e beverini vanno sterilizzati in questo periodo dell’anno più frequentemente, anche i nidi vanno puliti e cambiati se necessario. Buona norma è sostituire le uova vere con quelle finte per poi rimetterle tutte insieme alla deposizione del 4° uovo in modo che la schiusa sia omogenea.,Le uova vere verranno conservate in un recipiente con ovatta o qualcos'altro di morbido si raccomanda di non usare semi o bucce di semi che con le loro punte possono arrecare danno alle uova  che verranno girate almeno una volta al giorno. Le uova, una volta riposte nel nido per la cova è consigliabile fare un' ispezione mattutina ed una pomeridiana per rimediare ad eventuali incidenti ed al 7° giorno faremo la speratura.

Anche i parassiti devono essere assenti, se in allevamento ci sono acari ed in particolare quelli rossi, le covate verranno compromesse. Quindi controlliamo nei posatoi nelle fessure e nell'imbottitura dei nidi e se scorgiamo acari immediatamente agiamo per debellarli.

 

Quindi come vedete il fungillin non fa miracoli ma è l'insieme della buona conduzione dell’allevamento a miracolarci. Prima di tutto questi accorgimenti e poi se proprio vogliamo scansarci dal rischio di una eventuale micosi (malattia sempre più frequente) daremo il fungilin come prevenzione, ma mi raccomando non esageriamo e limitiamoci a darlo solo per un breve periodo ai piccoli (dal 2° giorno di vita al 9°). Dimenticavo, l'unico "farmaco" preventivo  che uso prima delle cove è il supradyn o se preferite un qualsiasi multivitaminico, ovviamente se le analisi delle feci sono risultate negative.

© Pietro Simonelli e Avifauna 2006 . i soggetti fotografati sono di Pietro Simonelli UE33 - tutti i diritti riservati