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IL CORRETTO UTILIZZO DEGLI INTENSI
Per
allevare dei glosters intensi del tipo richiesto dallo standard e di conseguenza
dai concorsi, dobbiamo utilizzare dei brinati nati da accoppiamenti “brinato x brinato”. Ciò è necessario
per ottenere o mantenere la rotondità e la pienezza del corpo,
del collo, della testa e dei buoni sopracigli. Non dobbiamo accoppiare ogni anno“intenso x brinato” perché la rotondità
richiesta sparirà presto e ci ritroveremo con
soggetti dal piumaggio corto, senza collo e con la testa stretta,
somiglianti più a dei Fifes che a dei
Glosters. Bisogna anche essere accorti su due punti:
a non accoppiare sempre “brinato x brinato, e a scegliere
bene e con attenzione i “loro” intensi, ricordando le migliori
caratteristiche di un intenso ( in questo caso “intensivo” NdT)
sia per il colore che per qualità di piumaggio.
L’accoppiamento
“brinato x brinato” comporta alla lunga i seguenti inconvenienti:
1-
Il
piumaggio a poco a poco si allarga, e le penne si allungano
2-
Le piume diventano più soffici
3-
Il
colore perde consistenza e intensità
4-
Lumps sempre in agguato.
L’aspetto generale
dei soggetti sarà quello di gloster
con il piumaggio allentato, povero di colore, con pesanti sopracigli:
insomma, un pessimo aspetto. Se prendiamo
in mano questi soggetti, la
sensazione sarà quella di un mucchio di piume scomposto, e di
un corpo con poca massa.
Tali glosters non devono trovare posto in un programma di allevamento, perché non potranno produrre niente di buono
ai fini selettivi ed espositivi.
Quello che si
richiede, è un uccello piccolo e pieno che mostri rotondità da
qualsiasi angolo lo si osservi. La testa deve essere tonda vista sia di fronte
che di lato,e che si fonde in un collo
pieno e corto con un dorso anch’esso pieno e tondeggiante. Le
sopracciglia non devono essere troppo pronunciate per
cui coprono gli occhi, dal sottobecco deve partire il petto
pieno e graziosamente arrotondato che va a terminare pulito al
sottocoda.
La coda a sua
volta deve essere corta e compatta così come le ali.
La corona deve essere ben centrata, con le piumette che partono
tutte da uno stesso punto, rotonda e senza interruzioni soprattutto
sulla nuca, e che cada a ombrello, senza
coprire completamente gli occhi e che arrivi a metà del becco. Il gloster deve essere un canarino ben bilanciato, con zampe corte ma che gli consentono
un movimento vivace. Il piumaggio è richiesto fermo e ben chiuso
e assolutamente esente da ruvidità. Il colore è naturale e brillante
e, particolarmente nei maschi, profondo e ricco.
Le femmine spesso,
ma ci sono le eccezioni, mostrano un piumaggio dai colori più
tenui o spenti così come avviene in natura. L’importante è sempre
la qualità delle piume delle penne.
Un buon indicatore
per il gloster, è di prendere in mano il canarino e tastarlo. Noi
usiamo due dei nostri sensi per accoppiare i nostri uccelli: la
vista e il tatto, ma quando giudichiamo in mostra, usiamo solo
la vista.
Quando scegliamo
un intensivo per migliorare il nostro allevamento, può risultare
un compito arduo e non invidiabile, in quanto ci si può sbagliare
facilmente. Ecco una lista di “ come, dove e perché”
si può cadere in errore:
1-Dove acquistiamo
e da chi
2-Usiamo un consort o
un corona
3-Maschio o femmina
4- Unicolore o variegato
5-Diamo importanza alla taglia del soggetto, in particolare se maschio
Andiamo a sviluppare
i succitati punti
1-Quando decidiamo di acquistare un intensivo dobbiamo avere
un solo pensiero in testa, che è quello di migliorare il nostro
ceppo di brinati.
Molti Glosters sono troppo ricchi di piumaggio, con corone larghe o pesanti sopraccigli, colli grossi,
code larghe, colore slavato se confrontati con altri soggetti,
ma soprattutto, se presi in mano danno una sensazione di lanuggine
e non di seta e piumaggio composto.
Se possediamo in abbondanza dei soggetti simili, allora
siamo nei guai e dobbiamo cercare di correre ai ripari.
Qualora il problema
fosse veramente grave,bisognerà prendere decisioni drastiche come sbarazzarsi della maggior
parte dei soggetti e tenere
solo due o tre uccelli con i quali andremo a rifondare il nostro
allevamento che dovrà evidentemente essere impostato e gestito
in maniera diversa.
La regola più
importante nell’utilizzo del soggetto (o dei soggetti)intensivo
che avremo acquistato,
è quella di accoppiarlo ad uno dei nostri soggetti migliori, non
solo nel tipo, ma anche e soprattutto nel piumaggio.
Non ci
illudiamo però, che l’introduzione di un intensivo possa
riparare in poco tempo i danni causati da anni di accoppiamenti“brinato
x brinato, ma ci vorrà del tempo, e dovremo armarci di
tanta pazienza.
Quando cerchiamo l’allevatore giusto da cui acquistare il nostro
intensivo,
e l’avremo trovato, la prima cosa da fare è osservare
attentamente il piumaggio e il colore dei suoi brinati: questi dovranno possedere un colore profondo e brillante,
unito ad un ottimo tipo.
Poi, chiediamo,
di mostrarci i suoi migliori intensi e
osserviamoli attentamente: dovranno possedere un colore intenso
e profondo, unito ad un piumaggio composto e privo di sbuffi di
qualsiasi genere, la coda stretta e le ali ben chiuse. Le sopracciglia
non dovranno mostrarsi pesanti, e la corona dovrà avere un buon
centro e ricadere senza pesantezza, e, importante, con un buon
frontale. Il collo, non dovrà essere grosso.
Attenzione alle
brinature! Osserviamo se intorno al collo c’è traccia di brinature. La loro assenza è buon segno. Soprattutto i maschi non dovranno
manifestarne nessuna, mentre alle
femmine è permesso solo un poco.
Non dobbiamo acquistare
intensivi che magari hanno vinto delle mostre, perché, molto probabilmente,
anzi sicuramente, non possederanno le caratteristiche che abbiamo accennato per poter migliorare il
piumaggio dei nostri Glosters.
2- Dobbiamo usare un corona
o un consort?
Non è di fondamentale
importanza! Dipende da ciò che abbiamo disponibile e dalla qualità
del o dei soggetti con i quali
dovremo accoppiarli. L’importante è il piumaggio di entrambi
e naturalmente dal pedigree. Cerchiamo, nei limiti del possibile,
di farci illustrare, dall’allevatore dove abbiamo intenzione di
acquistare l’intensivo, i pregi e difetti di almeno i genitori
e i nonni del soggetto
scelto, in modo da avere un quadro il più completo possibile per effettuare accoppiamenti
i più corretti possibili, fattore importantissimo nella fase iniziale
del nostro programma.
3- Il dilemma
“se maschio o femmina” non deve giocare un ruolo importante nella
nostra decisione, ma un maschio può dare molte più possibilità
per il futuro accoppiandolo a
due o tre femmine e quindi
si otterranno da questi accoppiamenti le femmine necessarie
per proseguire nel programma di risanamento.
Noi preferiamo
le femmine consort intense unicolore in quanto crediamo siano
molto più vicine al gloster ideale che
le corona o i maschi sia consort
che corona.
4- Nel nostro
allevamento, preferiamo i verdi unicolore
o i macchiati piuttosto
che i variegati per una semplice ragione: il verde è il colore
naturale e può essere usato con i chiari o i variegati. Negli accoppiamenti
tra brinati, i tre-quarti scuri e gli unicolore,
vengono usati per migliorare il colore dei soggetti chiari.
Ebbene noi usiamo i verdi intensi unicolore
per le stesse ragioni.
5-Se cerchiamo un maschio intensivo, esso dovrà essere ricco
di colore, con un ottimo piumaggio composto, senza brinature
intorno al collo o sul dorso, le zampe
corte, le penne delle remiganti di giusta lunghezza e una
coda stretta. La lunghezza delle remiganti, è utile per capire
anche la lunghezza del piumaggio.
Le femmine sono
in genere più “in tipo”
che i maschi.
Queste sono solo
le regole generali da seguire per selezionare ottimi intensi.
Noi diamo la preferenza
alle femmine consort intense nate da
un maschio intenso, per accoppiarle al miglior
maschio corona. brinato.
Da
questi tipo di accoppiamento,
abbiamo ottenuto alcuni dei nostri migliori corona.
Quando ci accingiamo a selezionare i nostri riproduttori, dobbiamo
“maneggiare” i soggetti e saggiarne il piumaggio. E’ anche buona
norma strappare alcune piume, in genere del petto, e osservarle
sotto una lente di ingrandimento. Le piume dei maschi intensi dovranno essere colorate fino all’apice, nonché
lunghe e strette.
Quelle delle femmine
intense, in alcuni casi, mostreranno un pò
di brinatura sulla punta delle piume, ma è
normale. Naturalmente, dovendo scegliere, preferiremo quelle con
la minor brinatura possibile.
Cerchiamo di evitare
gli intensi con una spiccata brinatura. Questi soggetti però, possiamo usarli come dei
brinati, ma con il vantaggio del colore più intenso.
Il piumaggio può
presentarsi in diverse maniere
e sfumature, e noi dobbiamo capire quello prevalente del nostro ceppo oppure verso
quale tipo si sta definendo. Solo usando il tatto ed esaminando
il piumaggio con cura potremo
farci un’idea precisa.
Il bilanciamento
tra il piumaggio soffice e largo dei brinati e quello lungo e
duro degli intensi deve essere il nostro obbiettivo.
Solo facendo così potremo produrre gloster
di eccellente tipo, buon colore, e buona
qualità del piumaggio. E’ una battaglia continua che si combatte
nei nostri allevamenti, ma solo agendo in tal modo si manterrà
vigore alla razza.
Così come non
possiamo pretendere che delle assi si mantengano unite senza chiodi
o viti, altrettanto non possiamo mantenere
ad alti livelli il gloster senza
intensi. Introducendo l’intenso dopo ogni tre generazioni di
accoppiamenti tra brinati,potremo evitare un mucchio di
problemi derivanti da reiterati accoppiamenti tra brinati, ma
dobbiamo usare il piumaggio corretto.
La frequenza con
cui noi useremo l’intenso, dipenderà interamente
dal tipo e dalla qualità dei soggetti che stiamo allevando.
I brinati prodotti dall’accoppiamento con intensi, accoppiati
tra di loro, produrranno dei soggetti
deliziosi che potranno essere accoppiati
a dei brinati con la stessa funzione degli intensi.
Ricordiamoci che
per produrre gloster di qualità, non
dobbiamo accoppiare ogni anno intenso per brinato, e il perché
lo si capisce.
Molti dei migliori
glosters che gareggiano
alle mostre,vengono direttamente dagli
intensi o comunque i nonni o i bis-nonni erano intensi.
Siamo dell’opinione
che le femmine intense nate nel nostro allevamento
siano talmente preziose ed importanti per gli accoppiamenti,
da non avere prezzo. Non
si possono sempre acquistare soggetti con geni incompatibili con
i nostri uccelli, e quindi dobbiamo produrre ed usare i nostri
intensi.
Occorre molto tempo per creare
un allevamento dagli ottimi piumaggi, ma si può distruggere tutto
in poche stagioni con accoppiamenti non oculati e non studiati fenotipicamente, geneticamente
e non curati dal punto di vista del piumaggio.
Due punti molto
importanti da ricordare:
le nostre femmine intense ( preziosissime) e l’equilibrio tra tipo e qualità del piumaggio;
e teniamo sempre a mente che i brinati nati da brinato x brinato sono altrettanto importanti
che gli intensi per mantenere
inalterato il tipo.
E’ questo il “Tallone
di Achille” per noi tutti allevatori di Glosters.
Norman Wallace & George Storey
(Traduzione a
cura di Lello Melillo)
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