LO YORKSHIRE

CAPITOLO I

 

ORIGINI:


la razza viene creata dagli allevatori di Bradford e della contea di Manchester.

Vengono impiegate per la sua crea­zione le razze: LANCASHIRE - BOSSU - NORWICH.

Lo STANDARD odierno viene disegnato da S.R. GOLDING verso la fine del 1960 e accettato da tutti i Clubs inglesi nel 1962.

STORIA:
Verso la metà del secolo scorso gli allevatori residenti nele contee dello York­hire e di Manchester noti per l'allevamento del LANCASHIRE si trovarono in serie dif­ficoltà nell'allevamento di questa razza, sia perchè per dar vita a soggetti di grande ta­glia si era fatto sempre ricorso all'accoppiamento tra brinati pregiudicando così la linea del LANCASHIRE che lo standard prescri­veva snella, e sia perchè i vari accoppiamenti tendenti ad ingigantire questo canarino ne avevano fatto un soggetto letargico e scarsamente fecondo.

Bisognava correre ai rimedi: si pensò, allora, a quale canarino ricorrere per il rinsanamento del Lancashire per dare a quest'ultimo una maggiore energia e un più elevato grado di fecondità e tutti quegli altri requisiti che si richiedono ad una razza sana. Si convenne che bisognava creare una nuova razza in posseso di tutte queste caratteristi­che positive e accadde così che si abbandonò via, via l'allevamento del Lancashire.

Il canarino, allora, disponibile che più si prestava a questo genere di operazione era il Bossù.

C'è da tener presente che il Bossù di allora era un canarino che raggiungeva la ta­glia di 19 cm - i Bossù odierni arrivano a 15 o 16 al massimo). Con femmine di questa razza scelte fra le più lunghe e di piumag­gio intenso si ottennero meticci di forme diverse. Alcuni somigliavano al Bossù, altri al Lancashire, ed altri ancora possedevano caratteristiche intermedie.
Per l'attuazione del programma, si scelsero i soggetti con caratteristichee intermedie che evidenziavano buona posizione e' colore di fondo intenso; e questi furonoo riaccoppiàti a soggetti Lancashire di grande mole e dal piumaggio composto.
Si ottennero così soggetti con patrimonio ge­netico il cui 75% era dovuto al Lancashire


• il 25 % al Bossù. Per il proseguimento del programma furono preferiti quegli uccelli, che oltre a presentare posizione eretta, corpo lungo e affusolato, avevano testa tondeggian­te e collo molto corto.Per anni si continuò a selezionare questo canarino ricorrendo sempre a costanti accop­piamenti col Lancashire fino a determinare la fissazione di certi caratteri (molto lonta­ni dal moderno York): testa tonda, corpo af­fusolato, posizione eretta, collo evidente, gam­be molto lunghe.
Gli sforzi degli allevatori che si erano pre­fissi questo programma erano in parte appa­gati: questi nuovi canarini avevano ereditato dal Bossù un ottimo grado di fertilità un ele­vato grado di rusticità e vivacità, tutte quali­tà che il Lancashire aveva perduto da tempo. Alcuni allevatori (i più provveduti) non si accontentarono dei risultati raggiunti ma cercarono di migliorare ancora la struttura di questo canarino. Ricorsero al canarino che secondo il loro punto di vista avrebbe dato allo York quelle caratteristiche di cui era,• perlomeno, lo ritenevano carente e così la scelta cadde sul Norwich, e dai primi ac­coppiamenti con questo ottennero soggetti con teste rotonde, corpi pesanti, gambe corte
privi della caratteristica posizione.Molti allevatori scoraggiati dall'esito di que­sto esperimento, ritornarono sulle loro posi­zioni e si limitarono ad allevare il canarino che avevano già ottenuto col primo incrocio del Lancashire.
Altri continuarono e dai meticci ottenuti col Norwich riaccoppiati a canarini York molto lunghi e di buona posizione, già in seconda generazione ottennero soggetti con caratteri­stiche più apprezzabili: testa molto tonda, petto ampio e prominente, gambe leggermen­te più corte con cosce ben visibili. La strada per giungere all'obiettivo che gli allevatori si erano preposto non era molto lontana.

 

Già nel 1939 si era rinnovato lo Standard del primo tipo di York e il dise­gno di R.A. Vowles rimasto in vigore per circa 20 anni, ne fissava le caratteristiche, e cioè fino a quando gli allevatori e i giudici si accorsero che anche i migliori soggetti non erano in grado di raggiungere la tipicità proposta dal disegno.
Intorno al 1960 S.R. Golding propose alla SOUTHER YORKSHIRE CANARY CLUB un disegno di sua elaborazione, che fu subi­to accettato dal Club suddetto e dal BRI­STOL YORKSHIRE CANARY District e verso la fine del 1961 lo standard di Golding fu accettato da tutti, compreso lo YORSHIRE CANARY CLUB. (La tavola a fondo nero rappresenta il disegno dello standard originale disegnato da Golding e adottato in tutte le mostre.

Il disegno mi è stato donato dal sig. Golding in persona nel 1972).

DESCRIZIONE DELLO STANDARD

TESTA:

La forma prescritta dallo standard si ottiene difficilmente. Essa deve essere: molto rotonda e ampia, vista dall'alto, la curvatura della testa scende verso il dorso con una linea curva senza soluzione di conti­nuità degradando fino all'attaccatura delle spalle senza evidenziare il collo.

OCCHI: Grandi e ben centrati, sopracciglia marcate, ma aderenti e che lasciano l'occhio completamente scoperto.


BECCO:

corto, conico, robusto.

SPALLE E TORACE:

Le spalle alte, prossi­me alla nuca e aderenti a questa il più possi­bile, devono formare un unico blocco con la parte superiore del corpo. Il petto ampio che partendo dalla parte inferiore del becco dovrà discendere assottigliandosi, tanto che testa, spalle e petto devono formare quasi un blocco unico marcato, nella sua uniformità dalla sola linea delle spalle, che protesa verso l'alto degrada verso il collo e la parte inferiore del corpo.

CORPO:

La parte inferiore del corpo che inizia dalla linea mediana del petto e del dor­so, deve assottigliarsi e portandosi verso l'at­taccatura della coda non deve subire interruzioni nella sua continuità.
L'effetto che deriva da questo assottigliarsi e che gli inglesi definiscono «affusolamento» è prerogativa necessaria che distingue un ca­narino York di grande qualità.
Se ne deduce che la linea dello York nella parte superiore evidenzia solo una leggera
curva al livello delle spalle e discende degra­dando senza interruzione passando per le ali fin sopra l'attaccatura della coda e incon­trandosi con questa forma un leggero angolo, tanto che la coda apparirà leggermente rialzata. La curva inferiore che parte dalla linea mediana del petto degraderà verso l'attaccatura della coda passando netta sulle gambe senza irregolarità, tanto da lasciare intravvedere le cosce.

GAMBE E POSIZIONE


La posizione dello York è la dote peculiare per un soggetto da concorso. (alla posizione gli inglesi danno la massima importanza: si vedono alle mostre, in Inghilterra, soggetti che mancano di molti requisiti, premiati sol­tanto per la loro corretta posizione),
Soltanto gambe e zampe ben proporzionate e sane riescono a dare a quest'uccello una buona posizione e sono sempre i soggetti intensi obrinati di mole leggera che meglio si evidenziano.
Le gambe di uno York di alta qualità debbo­no essere di media lunghezza, cosce ben vi­sibili ricoperte da piume liscie e ben aderen­ti. Tanto più sono unite le gambe, migliore risulta la posizione dell'uccello.


PIUMAGGIO


Il piumaggio di uno York di eccellente quali­tà deve essere serico, brillante, molto aderen­te al corpo sì da evidenziarne la forma richiesta dallo standard.
A questo punto bisogna fare un discorso: mi è capitato, a volte, di ascoltare le lamentele di qualche allevatore che non capiva come mai alcuni soggetti che a lui apparivano piccoli e snelli avessero potuto prevalere su soggetti di grande mole (derivati da accoppiamenti tra brinati) il cui piumaggio, abbondante quindi poco aderente finiva per snaturare le caratteristiche formali richieste dallo standard. E' bene cercare di far capire, sopratutto a co­loro che iniziano l'allevamento di questa razza, che se il loro intendimento è solo quello di selezionare soltanto soggetti di grossa mo­le pregiudicano tutti gli altri requisiti fonda­mentali dello York. In Inghilterra, i soggetti di grossa mole, vengono premiati soltanto se posseggono tutte le qualità richieste dallo standard. Un discorso più approfondito sarà fatto quando parleremo degli accoppiamenti.

ALI E CODA


Le ali, ben aderenti al corpo discendendo sul dorso non debbono lasciare intravvedere spa­zi o incrociarsi sovrapponendosi. Leggermen­te, dopo l'apice terminale delle ali, ha inizio l'attaccatura della coda che stretta e composta completerà la forma armoniosa dello York.

TAGLIA


La lunghezza richiesta dell'attuale standard e di circa cm 17 e mezzo (per l'esattezza cm. 17,20).
Queste dimensioni sono, a volte, di gran lun­ga superate da maschi di grossa mole e non recano pregiudizi soltanto se il soggetto è in possesso di tutte le altre caratteristiche che lo standard prevede.
E', pertanto, evidente che, nei limiti, le mi­sure dello standard vanno prese in considerazione con molta elasticità giacchè, sopra ogni cosa, ci si deve ricordare che lo York è canarino di forma e di posizione. La sola dimensione di uno York non fa di questo un campione.


CONDIZIONI GENERALI


Posto nella gabbia da esposizione, lo York deve mantenere una certa vivacità e irrequie­tezza nervosa e nel contempo, il suo atteggia­mento deve manifestarsi fiero e disinvolto pur mantenendo una normale domesticità. Colore ricco e brillante è l'ultima caratteristi­ca richiesta dallo standard allo York da esposizione.

 

SCALA PUNTI - Standard fissato dalla YCC

TESTA  

p.

20

CORPO

p.

10

POSIZIONE

p.

25

PIUMAGGIO

p.

25

TAGLIA

p.

10

CONDIZIONI

p.

10

Totale

p.

100

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Avifaunafree 2007