Il Bossù Belga

La Scelta dei riproduttori

4° Parte

Il Bossù Belga è un condensato di energia e delicatezza, tensione e calma, forza ed eleganza. Appaga per tanto le esigenze di molti ma, particolarmente, di quanti amano queste contrapposizioni nei canarini ed hanno la sensibilità di apprezzarle.

E' una razza che ha ormai superato le difficoltà connesse alla sua ricostruzione, perfettamente consolidata, in buona salute, non fragile, vivace ed in piena evoluzione tecnica, semplice da allevare e pertanto adatta anche agli esordienti. Reclama soltanto un'assidua applicazione, ma garantisce in cambio indubbie e particolari soddisfazioni. Il Club Italiano Bossu è sorto per la tutela e la diffusione di questa antichissima razza, riunisce e rappresenta gli allevatori e gli appassionati che desiderano specializzarsi nell'allevamento del Bossù Belga, ma introduce ed assiste soprattutto chi inizia a cimentarsi ed a confrontarsi con questi canarini. Principalmente a loro sono rivolti i seguenti suggerimenti: Per impostare in maniera razionale e corretta sin dall'inizio un allevamento di Bossù Belga, è bene non affidarsi mai al caso, ma rivolgersi ad allevatori che riscuotono fiducia, dimostrino serietà ed abbiamo un ceppo di canarini stabile, omogeneo e soprattutto in perfette condizioni sanitarie. In mancanza di garanzie, è buona norma verificare le condizioni generali dei canarini, compreso lo stato di nutrizione, e se considerati troppo leggeri e magri, anche in mancanza di altra sintomatologia, bisogna presupporre patologie latenti.

Come per tutte le razze, è fondamentale munirsi in principio di buoni Bossù ma è fondamentale pure proporzionale l'allevamento al tempo lasciato libero dagli obblighi familiari e professionali. Prima di definire l'acquisto di un esemplare, un accortezza preliminare è quella di esaminare il canarino prescelto in una gabbia da esposizione, perché è in questa situazione, ad altezza del viso, che si esamina sempre e comunque un Bossu Belga.

Preliminarmente sono da preferire i soggetti abili a tenere sotto controllo il nervosismo e che in maniera spontanea o con una semplice "grattatine" sul fondo della gabbia, dimostrino un evidente predisposizione alla posizione. La posizione è difatti un atteggiamento naturale ereditabile dalla prole, che si può, come vedremo appresso anche migliorare attraverso opportuni e giornalieri allenamenti, ma che non può mai essere acquistata quando non specificamente posseduta.

Più la loro posizione si avvicinerà allo standard, più la forma del corpo, l'evidenza dei carpi, le spalle, il petto, si accosteranno a quelli regolamentari, essendo queste caratteristiche fra loro interpendenti. Anche sulla taglia la scelta dei riproduttori deve essere particolarmente oculata e la preferenza vada ai soggetti di statura maggiore solamente quando non pregiudica, come detto più volte, il rapporto stabilito delle proporzioni della corporatura o la lunghezza del piumaggio. Le accortezze nei riguardi delle zampe riguardano la lunghezza dei tarsi che devono apparire lunghi, paralleli non divaricati fra loro e le tibie che assolutamente devono restare invisibili.

La coda, inoltre ha una importanza relativa ma non ma non marginale, per cui condizione essenziale è che sia lunga e non vada mai al disotto al posatoio. Siate soprattutto esigenti nella scelta delle femmine e date la priorità a quelle che hanno qualità simili a quelle dei maschi, cioè corporatura forte, spalle e dorso largo perché, in generale, i loro figli nascono con queste stesse caratteristiche. Averle pure con collo lungo e testa fine sarebbe il massimo ma, spesso tali caratteristiche vanno a discapito di spalle larghe e taglia regolare. Ne deriva che eventualmente tali esemplari, per compensazione, vanno accoppiati a partner con spalle ampie, possenti, ma mai disarmonici o sproporzionati. Insomma, quel qualcosa che manca in uno deve essere equilibrato con le qualità dell'altro ed a cause che alternano un aspetto, ne vanno contrapposte altre cause che annullano gli effetti di queste.

La selezione in compensazione

Questo procedimento consigliato per iniziare a selezionare con un certo raziocinio, valido soprattutto per la composizione estemporanea delle coppie, è il metodo della selezione in compensazione. L'indicazione non è semplice in teoria, ma ha una sua provata validità genetica, in quanto i geni poligoni o quantitativi che albergano nel Dna di ciascun individuo, responsabili di rimodellare le caratteristiche morfologiche degli eredi, equilibrano più incisivamente una determinata caratteristica, quando da una parte è esagerata e dall'altra è carente.

Si pratica sottoponendo preventivamente i candidati alla riproduzione, sia maschi che femmine, nelle gabbie da esposizione ad un attento esame morfologico per verificare in loro pregi e difetti. Il principiate spesso trova grandi difficoltà a mettere in pratica questi consigli perché non riesce al individuare e mettere a confronto con precisione le qualità dell'uno con demeriti dell'altro ed in questo caso è meglio ricorrere, eventualmente, ai consiglieri ed all'aiuto di un allevatore più esperto.

Non accoppiate mai ad occhi chiusi, neppure la migliore femmina al migliore maschio o viceversa, in quanto quel piccolo difetto che sempre ci sarà in uno di loro, se corrisponde esattamente in entrambi, si trasmetterà alla discendenza e da piccolo diverrà grande.

Alcuni esempi di selezione /compensazione:

Testa rotonda e grossolana x testa ovale e piccolissima;

Testa portata sopra le spalle x testa portata sotto le spalle;

Collo breve x collo molto lungo;

Collo portato in diagonale o curvo rispetto al posatoio x corpo perfettamente perpendicolare al posatoio;

Spalle strette x spalle molto larghe;

Carpi molto evidenti x carpi molto marcati;

Corpo cilindrico x corpo cuneiforme;

Petto scarno ed incassato x petto molto forte e ben pieno;

Ali incrociate o pendenti x ali combacianti ed aderenti;

Soggetto con arricciature in determinate parti del corpo x soggetto assolutamente privo di arricciature nella stessa parte del corpo;

Piumaggio dal colore slavato x piumaggio dal colore ben carico;

Piumaggio ruvido e rigido x piumaggio abbondante e soffice;

Piumaggio troppo lungo x piumaggio molto corto;

Taglia ridotta x taglia esagerata; Tarsi visibili x tarsi invisibili;

Zampe troppo lunghe, corte o divaricate x zampe regolati e parallele;

Coda corta o portata sotto il posatoio x coda lunga ed in linea con il corpo;

Canarino con carattere agitato x canarino molto docile.

La selezione in consanguineità è il metodo più idoneo per elevare in tempi più brevi il grado di purezza e di uniformità dell'allevamento. Ma è un arma a doppio taglio, nel senso che, se praticata in maniera inopportuna, può dare luogo alla comparsa da tare ereditarie che portano poi alla degenerazione del ceppo. E' per tanto una tecnica, selettiva sofisticata, consigliata soltanto a chi, dopo aver acquisito praticità ed ottenuti risultati positivi con la tecnica della compensazione, intende specializzare la propria selezione.

 

La selezione del piumaggio

Al centro dell'attenzione va posto il piumaggio che impegna ancora adesso gli allevatori in manovre di perfezionamento, dopo le vicissitudini passate per debellare le arricciature. Sia preferito un piumaggio sempre aderente e composto in tutte le parti ma specialmente sul petto e sui fianchi, laddove un eventuale abbondanza pregiudica la forma del corpo che da triangolare diviene cilindrica, si tratta di difetti difficilissimi da estirpare se non dopo tutta una serie di accoppiamenti mirati.

Se proprio si volessero utilizzare esemplari in tali condizioni, perché ritenuti eccellenti in altre caratteristiche, l'accortezza principale sarà quella di unirli in riproduzione - ed unire a loro volta i discendenti - a partners assolutamente privi dello stesso difetto e quindi con piumaggio liscio ed ordinato nella parte del corpo corrispondente alle imperfezioni riscontrate in taluni soggetti.

Questo modo di condurre la selezione porterà ad un processo di pulizia genetica del piumaggio che, a lungo andare,risolverà il problema.

I colori del Piumaggio

Il giallo è il colore principe che subito associa un uccello al canarino ed è per questa ragione che è apprezzato dalla gente comune. Non si eviti, pertanto, il classico accoppiamento giallo x giallo a condizione che almeno uno dei due partner abbia una tonalità ben carica ed attenzione a non prolungare per troppi anni di seguito tale unione, pena la perdita della carica smagliante del colore che si fa sbiadito e della qualità del piumaggio che perde in consistenza e diviene soffice e vaporoso. Intercalare ogni tanto un soggetto anche solamente macchiato di un bel verde brillante è utile a mantenere sotto controllo la situazione.

Ma perché proprio il verde?

Perché il verde è il colore originario del canarino e quindi soggetti che lo manifestano beneficiando di questa peculiarità nel senso che hanno un piumaggio più rigido ed elastico, dono della naturalità. Per lo stesso motivo i canarini di colore verde sono più sviluppati ed i bossu che ostentano o hanno tracce di tale colore hanno spesse volte, taglia, zampe, testa e collo più robusti, per cui sta alla bravura dell'allevatore saperli valutare ed accoppiare. Indicativo a questo proposito è la constatazione che sovente i migliori soggetti gialli hanno sempre una pezzatura verde e provengono da genitori screziati di verde, ragione per cui i soggetti verdi in allevamento sono obbligatori!

Anche il cinnamon al pari del verde è un colore che conferisce al piumaggio aderenza e compostezza e, quando è opaco, lo rende anche segoso, lucido con il vantaggio di non appesantire la sagoma che rimane elegante ed aggraziata.

Il metodo più rapido ed elementare per inserire una linea cinnamon in allevamento è quello di procurarsi un soggetto maschio di tale colore. Dal suo accoppiamento con una femmina di qualsiasi altra colorazione nasceranno figlie femmine solamente cinnamon e figli maschi di altro colore, ma comunque tutti portatori di cinnamon. Nel proseguo della selezione con maschi portatori e femmine cinnamon si potranno ottenere, in percentuale, anche maschi cinnamon. Attenzione alla regola che vuole una femmina geneticamente impedita ad essere portatrice di cinnamon.

E' consigliabile evitare la composizione di coppie cinnamon x cinnamon perché doppia dose di tale colore condiziona ed accorcia notevolmente il piumaggio che, di conseguenza, assottiglia anche la forma. Il bianco è il colore che più attrae ma è una grave leggerezza nell'allevamento del Bossu Belga farsi attirare dal colore. Buona norma, essendo canarini privi del pigmento del colore, è quella di basare la scelta esclusivamente sul tipo di piumaggio che pertanto, dovrà apparire in questo caso eccellente.

Sono da sconsigliare le coppie formate da bianco x bianco perché si verifica una mortalità embrionale con una percentuale del 25% sulle uova deposte ed una dilatazione nelle piume che provoca un generale appesantimento e bianco x giallo molto brinato perché conduce ad una degenerazione del manto che diviene troppo soffice ed evanescente. Meglio l'accoppiamento bianco x verde dal quale verranno al mondo degli utili e solidi pezzati ardesia e veramente deliziosi sono i Fawn - cioè i Bruno-Argento - che in primis si ottengono da bianchi pezzati di cinnamon con femmine bianche.

Qualunque colore si scelga, comunque, la preferenza vada a soggetti non sbiaditi ma al contrario ben pigmentati, tendendo presente inoltre che i maschi appaiono geneticamente più energici e robusti delle femmine e più carichi di colore specialmente attorno al becco, nell'estremità delle spalle e sul codione. L'ultima di queste precisazioni è quella di considerare che da due riproduttori campioni molto spesso si ottengono solo risultati parziali perché i caratteri esteriori non rispecchiano il patrimonio ereditario.

Tratto dal manuale del Club Italiano Bossù a cura di: Giuliano Motta

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