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La formazione dei gameti
Nei canarini, nei Cardellini, nei Verdoni, e in molti altri fringillidi,
così come nella maggior parte di uccelli appartenenti
a varie famiglie (quali:anatidi, galliformi
etc) l'accoppiamento avviene tramite l'accostamento delle
cloache.
L'accoppiamento in questi uccelli, a differenza dei mammiferi, avviene
molto più frequentemente in quanto, i nostri
amici volatili non sono provvisti di organi copulatori
esterni ben sviluppati, e quindi
rilasciano al proprio partner lo sperma in una posizione a dir poco
instabile!
Nel canarino gli organi riproduttori sono rappresentati dai testicoli
(o gonadi), che hanno il compito di produrre gli ormoni (in tal caso
testosterone) che andranno a stimolare l'entrata in estro e la
maturazione degli spermatozoi prodotti dall'epitelio germinativo dei
tubuli seminiferi.
Passando ad una descrizione più approfondita , illustreremo, in primis,
l'organo riproduttivo maschile e successivamente quello femminile.
Gametogenesi
La gametogenesi avviene, ovviamente, nei testicoli ed è quindi detta
spermatogenesi; mentre quella che si svolge nell'ovaio è chiamata
ovogenesi.
Organo riproduttore maschile: le gonadi (o testicoli)
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La spermatogenesi si svolge appunto come detto
in precedenza, nei tubuli seminiferi dei testicoli.
Le pareti dei tubuli contengono vari strati di cellule, (cellule del
Sertoli e Spermatogoni) disposte
in uno strato di 5/8 cellule.
Lo strato più esterno è formato dagli spermatogoni
(cellule primitive) , che si riproducono per
mitosi.
Lo spermatogonio si accresce, fino a diventare
uno spermatocita (primario), poi a sua volta ogni spermatocita primario va incontro ad una divisone
mitotica, e da origine ad uno strato di spermatociti
secondari.
In un secondo tempo, questi spermatociti secondari,
vanno incontro ad una successiva divisione mitotica, che li porterà
a divenire degli spermatidi, che poi diverranno
spermatozoo attraverso un altro processo noto come SPERMIOGENESI.
L´eliminazione dei collegamenti citoplasmatici
avviene nel corso del processo di spermioistogenesi
per cui solo alla fine di questo processo si possono osservare
gameti indipendenti.
Spermiogenesi:
Gli spermatidi, cellule aploidi
indifferenziate, mutano in spermatozoi nel corso di questo processo
di differenziazione, che ovviamente prevede modificazioni del nucleo
ed elaborazioni degli organuli
citoplasmatici, che successivamente
interverranno nel processo di fecondazione.
Le trasformazioni interessano in primis la condensazione della cromatina
che forma dei complessi speciali.
Come è noto, lo spermatozoo è formato da una
testa, un collo,un corpo e una coda.
Dopo le trasformazioni su menzionate, sulla testa dello stesso si forma
una vescichetta contenente enzimi lisanti
(tra i più importanti ricordiamo: IALURONIDASI e l´ACROSINA)
importanti per creare un "varco" nella membrana della cellula
uovo.
Tutti gli spermatozoi che si liberano nel lume dei tubuli seminiferi giungono poi nell´epididimo
ove divengono fertili e vengono miscelati ad un liquido, il liquido
seminale appunto o sperma.
Ovviamente, il tutto vale solo per quanto riguarda il risvolto
anatomico, adesso passeremo ad analizzare la situazione da un punto
di vista biochimico-metabolico.
Sappiamo che, oltre all´aumento delle ore
di luce (fotoperiodo), insieme alla temperatura si dimostrano decisivi
nell´intento riproduttivo, e apportando un
piccolo aiuto calorico e vitaminico si
possiamo coadiuvare l´azione dei suddetti
fattori ambientali.
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Per quanto riguarda la gestione in allevamento, degli esemplari maschi,
esistono due scuole di pensiero.
La prima, prevede l´ubicazione dei maschi
in gabbie da cova, ciascuno per gabbia, molto tempo prima della data
che è stata prefissata come inizio degli accoppiamenti.
La seconda, invece, consiste nell´alloggiare
tutti i maschi insieme in una volieretta,
a stretto contatto gli uni con gli altri, aspettando che giungano in
amore.
La seconda ipotesi, il più delle volte favorisce il tutto, perché i
maschi , con l´avvicinarsi della bella
stagione, inizieranno a dar vita a delle piccole scaramucce, che si
dimostreranno alla lunga molto
utili, in quanto i maschi si stimoleranno vicendevolmente, favorendo
una migliore attività proliferativi delle gonadi.
Per quanto riguarda l´integrazione calorica,
consiglierei l´aggiunta al misto di uso quotidiano
di perilla e canapa, direi orientativamente
un 5 punti percentuali cadauno.
Non consiglio l´aggiunta di
avena, in quanto si dimostra difficile da digerire essendo ricca
in fibra. Pur trattandosi di un seme cosiddetto "bianco" (farinaceo)
può recare non pochi problemi ai nostri
volatili. (il tutto valevole
sia per maschi che per femmine)
Inutile ripetere che il pastone morbido deve essere sempre a disposizione.
Per quanto riguarda l´integrazione dell´apporto vitaminico, è auspicabile utilizzare le seguenti
vitamine.
Gruppo
Liposolubili: Vitamine veicolate tramite il grasso
e ovviamente non solubili in acqua.
Vitamina E
(alfa-tocoferolo)conosciuta anche come vitamina
antisterile, scoperta da Evans e Sure.
Conosciuta anche per le sue funzione anti-ossidanti.
Infatti evita che avvenga il processo autocatalitico
a carico degli acidi grassi ad opera dei radicali liberi ( anione superossido).
Importante per l´integrità del muscolo cardiaco,
del muscolo scheletrico e del letto vascolare periferico e centrale.
L´avitaminosi nel maschio di ratto, causa
blocco totale della spermatogenesi e degenerazione
dell´epitelio germinativo.
La sua somministrazione tempestiva, riconduce il tutto alla normalità.
La vitamina E è contenuta nelle: foglie verdi,
gemme di grano e altri cereali.
Vitamina A
Ovviamente, della vitamina A, cosa che vale anche per la vitamina E.
Esistono anche delle pro-vitamine, diffuse nella clorofilla e nelle
parti verdi dei vegetali.
Le vitamine che prenderemo in considerazione, sono due: retinolo
e il diedro-3-retinolo, che vengono considerati
all´unanime semplicemente come vitamina A.
La funzione caratterizzante questa vitamina è la sua capacità di preservare
l´integrità degli epiteli, infatti
è considerata la vitamina "epitelio-protrettrice".
Ecco che qui, rientra la sua azione in quello che è il nostro scopo,
ovvero preservare l´integrità e la funzionalità
degli epiteli: germinativo del testicolo principalmente, ma anche tessuto
renale,
respiratorio e sessuale in genere.
Contenuta nelle: carote e nelle uova.
Organo riproduttore femminile:
ovaio
Per quanto riguarda le cellule germinali femminili, esse sono presenti
nell'ovaio, e sono denominate oogoni, che
contengono un numero diploide
di cromosomi (2N).
Dopo la proliferazione degli stessi, aumentano di dimensione e diventano
oociti primari.
Una volta formati gli oociti primari, vanno
incontro alla prima divisione mitotica, e si andrà a formare una cellula
figlia (oocita secondario) e un globulo polare.
Questo oocita secondario, nella seconda divisione mitotica si divide
ulteriormente e va a formare infine, la cellula uovo matura e un altro
globulo polare.
Quindi la cellula uovo contiene un numero apolide
di cromosomi, così come gli spermatozoi.
Dunque, una volta terminato il periodo di produzione
delle cellule germinali, andranno a "ricostruire" il numero
diploide di cromosomi e quindi a formare lo zigote.
Oltre alla cellula uovo vengono prodotti dei
globuli polari, ovvero il mezzo tramite il quale la cellula è in grado
di eliminare i residui cromosomici.
A questo punto, mi sembra doveroso lumeggiare su alcuni punti relativi
al precedente paragrafo, che esporrò qui di seguito.
In tutti gli organismi le cellule vanno incontro
a divisioni cellulari e possono essere di due tipi.
Una divisione che interessa prettamente le cellule somatiche, viene chiamata divisione mitotica in quanto non interviene
sulla riduzione del numero dei cromosomi, e da vita a 2 cellule figlie
geneticamente uguali (cloni).
L'altra divisione, ovvero la divisione meiotica, è caratteristica proprio
dalle cellule implicate nella riproduzione, ovvero i gameti, che ripristineranno
successivamente il numero diploide di cromosomi.
Numero diploide significa: serie completa
di cromosomi (es: nell'uomo sono presenti
numero 46 e si indica in termini schematici con la sigla : 2N)
Numero apolide di cromosomi significa: una sola serie di cromosomi (es: una sola serie di cromosomi nell'uomo è di numero 32 e
viene indicato schematicamente con il simbolo: n)
Stessa cosa, vale anche per le femmine, così come succede per i maschi
riguardo al loro mantenimento, nel periodo antistante il periodo degli
accoppiamenti.
Ovviamente le cose vanno affrontate con più attenzione, in quanto le
femmine sono le depositarie di tutti i nostri sforzi, maggiormente dei
maschi.
Possiamo alloggiare le femmine in capaci gabbioni da 120 cm o 90 cm,
direi a gruppetti di 5-6 femmine al massimo, favorendo così l´esercizio
del volo e lo sviluppo dei muscoli pettorali, e anche l´accumulo
di un discreto strato di adipe.
Il più delle volte, questa via viene imboccata
dagli allevatori che decidono di posticipare la data della posa dei
nidi.
Altra metodica, consiste nel mettere le femmine singolarmente, e seguirle
passo passo, sia sotto il profilo alimentare
che sotto il profilo etologico.
Per quanto riguarda l´integrazione dell´apporto vitaminico, è auspicabile utilizzare invece le
seguenti vitamine.
Gruppo
Liposolubili:
Vitamina D
Vitamina anche conosciuta con il nome di Ergosterolo,
o meglio di 1-25 diidrossicolecalciferolo.
Svolge una funzione importantissima per le femmine, specialmente quando
si apprestano alla deposizione.
La vitamina svolge la sua azione a livello renale, favorendo l´assorbimento di: calcio (Ca2+) nel tubulo renale, unitamente
al fosforo (P), mobilizzazione del calcio e
fosforo dal tessuto osseo ( che negli uccelli a livello istologico viene
anche denominato "osso follicolinico"),
e successiva deposizione di calcio e fosforo nel tessuto osseo.
L´avitaminosi causa: rachitismo, mancato accrescimento
del tessuto cartilagineo e anomalie nella formazione del guscio e della
deposizione; con deposizioni di uova mancanti
di guscio ed espulse con sola membrana testacea,
o addirittura nel peggiore dei casi incapacità di deposizione dettata
dalla grave avitaminosi.
Riguardo al suo assorbimento non ci sono particolari problemi, perché
le ditte mangimistiche forniscono la stessa, sotto forma di 25- idrossicolecalciferolo,
che venendo captata dal rene (mitocondri) la
trasforma in forma attiva mediante l´ 1 -idrossilasi,
in 1,25- diidrossicolecalciferolo; quindi
non c´è bisogno di apporto di raggi UV per la sua fissazione.
Contenuta in: principalmente nei preparati mangimistici
; ma si dimostrano importanti anche il grit
e l´osso di seppia.
Vitamina E
La moltitudine degli allevatori credono che questa vitamina sia d´elezione esclusivamente per i maschi.
Invece si dimostra nettamente utile anche per le femmine,
perché stimola il loro estro e permette l´entrata
in amore in tempo nettamente inferiore rispetto al solito.
Studi effettuati hanno dimostrato che la somministrazione della stessa,
è indispensabile per la futura vitalità del pulcino, ovviamente il tutto
coadiuvato dal selenio, utile per prevenire l´insorgenza
di
malformazioni alle strutture cartilaginee ed ossee (es:
becco, zampe etc).
Per quanto riguarda, invece, le vitamine appartenenti al gruppo delle idrosolubili, direi che la loro somministrazione
deve essere nettamente superiore e costante rispetto alle ultime appena
esposte, ovviamente sempre senza eccedere, in quanto
è notorio che le ipervitaminosi sono sempre più pericolose delle avitaminosi.
Le stesse sono indispensabili perché senza i loro benefici sorgerebbero
una miriade di problemi fisio-anatomici che
comprometterebbero il loro status di salute, impedendo loro di avere
una crescita ottimale nonché il raggiungimento
di una forma smagliante.
Sono contenute in: verdure ( asparagi, cavolo, cicoria, mela), uovo
e semi secchi.
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© Santi Spadaro e Avifauna - 2006
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