![]() |
||||||||
|
Alcune considerazioni sul Campionato Italiano di Udine di: Renato Bonaldo Carissimo Lello, come da promessa ti invio alcune mie considerazione per la tua rubrica “Glostermania
Premetto che la mia visita è durata 5 ore, compreso la pausa panino ed una bevutinatra Glosteristi ,che tramite una soffiata di Tellaroli hanno saputo del mio compleanno e l’abbiamo così festeggiato. L’esposizione, è come vedere un film buono, ma già visto, devo notare che più il tempo passa e più il business degli stand aumenta, ditte ( pastoni, granaglia, gabbie, riviste..ecc) che propongono e presentano a suon di sconti concorrenziali e scenografie spaziali, il problema è che per risparmiare qualche euro devi acquistare degli alimenti con mesi d’anticipo e questo non penso che sia produttivo. Vedendo tutto ciò si evidenzia degli interessi che si mescolano con delle sane passioni, sono arrivato alla conclusione che le due realtà sono dipendenti tra loro, purtroppo. Ho osservato la qualità dei Gloster vincitori, non osservo MAI la scheda, per criticare tal operato dovrei porre l’attenzione al momento del giudizio diversamente non me la sento, devo dire, che la differenza tra i 3 contendenti al 1° premio era minima ed un diverso esito non mi avrebbe stupito. Visto che a R.E. non avevo avuto il tempo per osservare, ero ansioso di vedere questa famigerata femmina di Scardina,
veramente buona, forse un po’ troppo “muscolosa” tipo body building qualche armoniosità l’avrebbe resa superlativa e col senno di poi mi sento di dire che la femmina di Trovato non è inferiore,
così come la femmina di Nastri con il ciuffo più in asse avrebbe dato filo da torcere, ma in modo disinteressato ti dico che il giudizio è stato accettabile.
La femmina Consort l’ho notata un po’ troppo abbondante di piume ( non aderente ) la forma non si discute, sono stato un po’meravigliato per il fatto che la giudicata un giudice dall’”occhio” Inglese ( A.Ronchi), ma come ho sopra scritto probabilmente il giorno del giudizio si presentava in modo diverso.
ASPETTATIVE Sono anni che lo vado dicendo,ma penso alle persone sbagliate, non sò se avrò la fortuna di vedere divisi i maschi dalle femmine. E’ un’offesa al GLOSTER ed ai suoi cultori ed estimatori sperare che un maschio batti una femmina, in quasi 20 anni che visito e partecipo a esposizioni 9 volte su 10 è vincitrice la femmina. Gli Inglesi lo fanno, anche il Mosaico è stato diviso, ma se penso che ci sono voluti anni per dividere i Corona e Consort Intensi, mi rassegno, peccato, si potrebbe avere un’ingabbio più interessante ed obbiettivo. Ma ci pensi, vedere un concorso di Miss Italia promiscuo, che tristezza. DELUSIONI Già sopra c’è qualche passaggio che nelle delusioni avrebbe trovato giusta collocazione, si poteva anche dividere piccole e grandi delusioni, ma non esageriamo. L’impressione è che non stia diventando un grande Carrozzone come qualcuno racconta, ma una pentola a pressione pronta ad esplodere, sarebbe opportuno e meno dannoso per tutti aprire lentamente il coperchio e far uscire il vapore in eccesso. Ti confido che io sono stato un ex bracconiere, bambino “pentito” sai ai miei tempi non avevamo cellulari, play station, mountain bike, skatetboard, nevicava molto e nei campi di fronte a casa era pieno di uccellini infreddoliti alla ricerca di cibo e lì che ho cominciato a catturare e conoscere i primi uccellini, alcuni li cedevo in cambio di semi per alimentare gli altri e questo fino al 78 anno della mia conversione alla canaricultura. Questa mia premessa, ha il senso di farti capire che io conosco gli indigeni di cattura come pochi altri, in base a questo e non solo ( vedi Ciuffolotti con una zampina sofferente guarda caso proprio quella dell’anello) ti posso assicurare che nella mostra scambio c’era un vero “Manicomio” addirittura piccole gabbie con 5 / 6 Lucarini o Cardellini che si stavano fecendo letteralmente lo scalpo dalla rabbia che non c’era più un seme a loro disposizione, (capisco che in queste situazioni dare il giusto spazio agli animali non è cosa semplice ma almeno alimentarli quello si), questo”signore” di Aosta era preoccupato alla promozione della grossa taglia dei suoi Ciuffolotti in vendita, ma il suo occhio “esperto” non è mai caduto sulle gabbie menzionate sopra, probabilmente una percentuale di decesso è preventivata, non voglio querele pertanto non esprimo giudizi in merito alle mie considerazione a questo personaggio e tantomeno non ho avuto il coraggio di intervenire, conoscendo il mio carattere ho preferito a malincuore allontanarmi da questa “mela marcia”. La mia “paura” o dispiacere è che dopo, quando questa pentola scoppierà e non siamo lontani, si farà d’ogni erba un fascio,vedi i Cardellini “Mutandi da laboratorio”sequestrati e raccontati in un TG. Nazionale , già passiamo per carcerieri e produttori di Mostri che non è poco. Aggiungo… CERTEZZE Considero la positività raccolta ed evidenzio l’ impegno profuso dagli interessati, lodevole ed encomiabile per le riuscite di tali eventi. La consapevolezza che tante persone si prodigano a raggiungimento dello stesso obbiettivo, sia pure con sentimenti umani, dati dalla competitività indispensabile per progredire. Gli Inglesi potranno criticare il nostro modo di preparazione alle esposizioni ma in quanto a qualità siamo sulla buona strada e poi come si dice, ogni scarrafone è bello a mamma sua. La strada intrapresa per la riduzione della taglia comincia a dare i suoi frutti, ho potuto vedere alcuni esemplari veramente OTTIMI. P.S. Come tu sai la tipologia dei miei GLOSTER tende all’inglese, pertanto non ho ritenuto opportuno la partecipazione con delle buone femmine, che hanno poche scians di vittoria. Mi impegnerò per la prossima stagione riproduttiva ad allevare soggetti con caratteristiche leggermente “diverse”. Questa è la prima volta che trascrivo delle mie sensazioni. Ora a tè l’arduo compito di mettere un po’ d’ordine. CIAO Un sincero Augurio di Buon Natale e Anno nuovo.
|
||||||||
|