Udine 2005 – Campionato  Italiano

 

 

E’ stata un’esperienza interessante andare al Campionato Italiano, ormai ultima mostra dell’anno, in pullman assieme ad altri allevatori. La nottata è fredda, raggiungere il punto d’incontro a Reggio Emilia alle cinque di mattina è dura. La via Emilia anche a quell’ora è trafficata. Nonostante ciò si arriva in anticipo. Alle cinque, puntuali, si parte. E’ evidente che il vero protagonista, il motivo di tanti sacrifici è la passione per il nostro hobby. L’allevatore è proprio una persona disposta a farne di sacrifici. Certo c’è anche chi lo fa solo per denaro, per commercio, ma per fortuna sono solo casi sporadici.

 

Nel viaggio si parla ovviamente della situazione e le preoccupazioni sono tante, l’avvenire non è certo roseo. Le speranze sono tante. Naturalmente si parla del comune problema delle rimanenze di uccelli negli allevamenti. Il mercato non ha assorbito la produzione e le problematiche sono diverse.

 

Sarebbe interessante sapere se questo trend negativo ha colpito solo il grande allevatore o anche il piccolo. E’ difficile saperlo. Si parla anche di acquisti ed una cosa è certa - l’attenzione del pubblico si indirizza non solo  verso i canarini, ma ultimamente anche verso gli indigeni .

 

La chiusura dei mercati favorirà per certe razze lo sviluppo di allevamenti nostrani.

 

Tra una discussione e l’altra si arriva a Udine.

Giornata di sole, fredda. Si entra nella Mostra. Ben organizzata, ampi spazi, molta luce, molta gente. Il mercato pieno di venditori. La gente parla, borbotta, come al solito qualcuno si lamenta dei giudizi, qualcuno parla di scandalo.

 

Ma la vera problematica è l’influenza aviaria e cosa succederà negli anni a venire. Ci si domanda quali saranno i provvedimenti dell’autorità sanitaria. Unanime un giudizio negativo che ha rilevato l’assenza completa da parte del Consiglio Federale sul problema, motivo per cui molti Presidenti di associazione sono “incazzati” per la situazione in cui si sono trovati.

 

Cenni di stima e di elogi sono stati profusi invece a chi ha cercato di fare il possibile per dare una corretta informazione ed ha agito con decisione ed autorevolezza nel risolvere il problema legato alle autorizzazioni alle esposizioni. Altrettanto non si può dire per quanto riguarda la gestione del sito e della rivista della Federazione.

 

Tutti concordavano con la necessità di maggiore professionalità . Passa la giornata ma le gabbie nel mercato sono quasi piene. Gli acquisti si fanno soprattutto su uccelli passati in giudizio. Si vocifera che il Consiglio Federale abbia approvato la richiesta dell’Assemblea di riconoscere i due Club ed in particolare quello dei Fringillidi. Quando si saprà ? Qualcuno dice scherzosamente - “ma di cosa vi lamentate, la nostra è l’unica Federazione che ci inonda di informazione”.

 

Ma non sarà sempre così – pare che adesso ci sia gente in "gamba" che si adopererà per cambiare radicalmente l’andamento attuale.

Queste notizie ci rendono felici perché significa che i nostri soldi, come sempre, sono spesi bene. Si avvicina l’ora dello sgabbio. Come al solito gli amici dell’Emilia e Romagna sono sempre disponibili a dare il loro contributo. Bene ogni gruppo col suo foglio colorato e via.

 

Si torna a casa. Nel pullman c’è chi fa vedere orgoglioso i nuovi acquisti e si ricomincia a pensare alla nuova stagione riproduttiva, si formano nella mente le nuove coppie e si immaginano già dei bellissimi novelli.

 

Auguri, auguri a tutti noi.

 

 

Avifauna