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L'albergo degli uccelli Riserva Naturale di Vendicari (SR)
http://xoomer.virgilio.it/giuvila/vendicari/CORMOR.JPG La riserva, costituita da 570 ettari di territorio che si estende in una fascia costiera lunga e diritta, è un vero e proprio "banco di riscontro" naturale. Essa fu istituita nel 1984 divenendo però operativa solo cinque anni dopo. Vera e propria stazione di transito e sosta per molte specie d'avifauna, (alcune molto rare e pregiate), costituisce un vero e proprio paradiso per Naturalisti o semplici osservatori. Alla Riserva si accede attraverso un ingresso custodito e vigilato (come l¹intera riserva), dagli uomini del Corpo Forestale della Regione Sicilia, e si possono trovare in loco le guide LIPU ed EFS che accompagneranno durante l¹escursione all¹area protetta.
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Pantano Piccolo, Pantano Grande e Roveto. L¹oasi di Vendicari è costituita da collinette, dune sabbiose, coste rocciose e dai tre Pantani. Separati fra di loro da brevi strisce di terreno, e dal mare. L¹acqua all¹interno dei Pantani, permane per tutto l¹anno ad eccezione dei periodi di gran siccità; solo il Pantano Piccolo grazie a sorgenti salmastre non si prosciuga mai. Il più grande per estensione è Pantano Roveto ed è collegato attraverso una foce sotterranea al mare. La vegetazione sommersa, la presenza d'abbondante vegetazione palustre, la microfauna ed infine la salinità delle acque, fanno di codesti luoghi una delle aree della Sicilia predilette dall¹avifauna migratoria; la Riserva è infatti come da titolo, soprannominata ³l¹albergo degli uccelli² un ameno luogo di ristoro, dove riposarsi ed alimentarsi a sufficienza prima di affrontare il viaggio per le coste d¹Africa.
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http://www.catanianetwork.it/oasi.simeto/images/pittima.jpg http://www.catanianetwork.it/oasi.simeto/images/avocetta.jpg Ogni anno in questi luoghi, s' incontrano migliaia di uccelli provenienti da Regioni diverse: Finlandia, Francia, Svezia, Ungheria, Polonia, Danimarca, Olanda e tundra Siberiana. L¹affluenza maggiore si riscontra in Dicembre, ma anche in primavera ed autunno. Incamminandosi attraverso la Riserva, l¹esterrefatto visitatore può osservare la straordinarietà del paesaggio, il maestoso complesso del maniero Svevo dello XV secolo, le tipiche case dei pescatori, alcuni stabilimenti per la lavorazione del pesce e la settecentesca tonnara dall¹alta ciminiera che troneggia sull¹area protetta. Queste costruzioni, ci riportano indietro nei secoli, quando la costa ospitava uno dei più importanti porti del Siracusano. Qui è possibile osservare le ampie vasche di macerazione dello stabilimento,per la lavorazione del pesce (alici e sardine) di epoca Ellenistica, la cui principale attività, sembra fosse la salatura e la relativa conservazione del pescato in eccesso il tharicos, e la preparazione dell¹ormai famosissimo garùm, un sottoprodotto del primo, che veniva ottenuto facendo macerare in acqua di mare le viscere e gli scarti della lavorazione. Girando per il borgo, si respira a pieni polmoni un¹aria ed un¹atmosfera d¹altri tempi, restando ammaliati dai colori variopinti delle barche da pesca e dal forte odore del mare cge richiama alla mente paesaggi Caraibici.
http://www.giovis.com/canon/vendtonn.jpg (nella foto: i ruderi della tonnara) Sul fronte mare, si possono ammirare meravigliose calette, stagni dai verdi canneti, ed alberi d' altezza diversa mentre la primavera all¹Oasi è l¹apoteosi del colore: Dal verde della Palma nana e de Lentisco o del Carrubo al giallo acceso della Ginestra, dal rosso purpureo cardinale del Papavero all¹indaco dell¹Iris; al bianco immacolato del Giglio di mare. Questi luoghi non hanno avuto molte manomissioni da parte dell¹uomo conservando in gran parte la loro integrità ambientale; vengono infatti classificati tra gli ambienti umidi più rappresentativi della Penisola ed internazionali. (Convenzione di Ramsar).
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http://www.catanianetwork.it/oasi.simeto/images/fiordal.jpg http://www.catanianetwork.it/oasi.simeto/images/mirto.jpg Dopo un lunghissimo progetto di esproprio dell¹area e gli innumerevoli conseguenti contenziosi con gli espropriati, ebbe l¹inizio di una folta serie di progetti miranti a regolare la fruizione con la realizzazione di sentieri che consentono di abbracciare tutta la Riserva. La finalità istituzionale è quella di consentire la sosta, la nidificazione e il recupero della fauna migrante, nonché lo studio e l¹implementazione della vegetazione mediterranea tipica. Essendo molto ricca d' acque ad alto tenore di salinità, Vendicari è penalizzata ecologicamente in quanto nei suoi ecosistemi possono vivere solo fauna e flora capaci di adattarsi a questo ambiente; inoltre un altre fattore discriminante è costituito dal substrato su cui le piante si insidiano: rocce e sabbie. Ne consegue quindi, che le piante si alternano fra rupicole e psammofile (amanti della sabbia). I pantani di Vendicari sono famosi per essere luogo di sosta di migratori acquatici come Anatre, Aironi, Fenicotteri e Spatole osservabili durante le prime ore di luce o al tramonto. Possiamo osservare oltre 200 specie d' uccelli, oltre naturalmente a pesci, anfibi, rettili e mammiferi. Per citarne alcuni: rospo smeraldino, biacco, colubro leopardino, volpe, tartaruga palustre, e donnola.
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Al calar del tramonto c'è solo Magia!
Autorizzazioni e formalità varie: Ispettorato Ripartimentale delle Foreste - Via S. Giovanni alle Catacombe, n. 7 - Tel 0931/462452/53/54 - 96100 SIRACUSA. Si ringraziano: Per gentile concessione del materiale fotografico: Giovanni Visetti www.meditflora.com Cormorano network, Azienda Foreste demaniali Regione Siciliana, Ispettorato Dipartimentale delle Foreste Siracusa, Ente Fauna Siciliana, LIPU Sicilia.
Falco di palude Luglio 2005 |
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