Documentarsi il più possibile sulla Razza che desideriamo allevare.

La conoscenza teorica della Razza è il primo passo, lo standard (disegno) deve essere bene impresso nella mente.

Frequentare le mostre osservando i soggetti esposti per la Razza che ci interessa.

Cercare di capire le differenze fra un soggetto giudicato “campione” e gli altri. La scheda di giudizio, se compilata con professionalità, aiuta molto nel capire quali sono i punti di miglioramento del soggetto rispetto allo standard.

Se poi abbiamo un amico allevatore più esperto che ci aiuta, meglio ancora, i suoi consigli saranno preziosi anche in seguito.

Contattare gli allevatori che espongono con successo gli stamm per più anni, o che espongono più soggetti singoli per mostra da diversi anni con buoni risultati, ciò che dimostra di essere in possesso di un ceppo di valore e non di uno o due soggetti di pregio ma con dubbie capacità di trasmissione dei caratteri positivi.

Acquistare poche coppie, ma buone. In futuro, con una maggior esperienza, sarà possibile aumentare il numero dei riproduttori con una logica di selezione che inizialmente è impossibile avere.

Essere consapevoli che nessuno cederà mai il meglio della propria produzione. In ogni caso, se le basi sono già buone (i risultati della selezione pluriennale ne sono la dimostrazione) ciò significa che il materiale con cui partire è già un primo tassello su cui impostare positivamente l’attività futura.

Se l’allevatore in questione ha fornito soggetti dei due sessi, evitare di mischiarli con altri fino a che non si avranno due linee di sangue distinte e selezionate.

Dopo qualche anno, se si sarà selezionato con giudizio, sarà possibile incrociare i soggetti delle due linee.

Se possibile visitare l’allevamento dell’allevatore prescelto per l’acquisto e cercare di ottenere soggetti giovani.

Gli allevatori onesto fanno visionare anche i registri, ma occorre comunque andare a “fiducia” perché, volendo, anche visionando i documenti, se uno vuole rifilare una “fregatura”, c’è sempre il modo di farlo…

Durante la visita in allevamento, cercare sempre di rubare con gli occhi quei particolari che denotano la modalità di tenuta dell’allevamento.

Per quanto riguarda i canarini di colore, cercare di carpire quei piccoli segreti che spesso sono “evidenziati” dalla presenza di alcuni soggetti di tipo diverso rispetto alla maggioranza di quelli allevati. Ad esempio: perché negli allevamenti di Bruni spesso si vedono due o tre soggetti Neri?

Prezzo di acquisto.

Qui si potrebbe parlare per secoli…

Cercare di capire quali sono i prezzi di mercato è fondamentale.

Se i soggetti che interessano sono quelli dell’allevatore “capace” di cui accennato sopra, è probabile che costino di più della media.

C’è comunque da dire che si acquista il lavoro selettivo di anni che lui ha fatto.

D’altra parte c’è sempre l’alternativa che consiste nel rivolgersi ad altri e lavorare un po’ di più, ciò che non è assolutamente detto che ci debba privare di soddisfazione…

 

Francesco Rossini

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© Avifauna.too.it 2005 /3-11-2005
ultimo aggiornamento 3-11-2005

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