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Virus dei polli: a Giakarta vittime e paura «Un'eventuale pandemia non coglierà l'Italia impreparata»: il ministro della Salute rassicura GIAKARTA - Quattro vittime accertate in appena due mesi, il decesso sospetto di una bimba di cinque anni che aveva accusato i sintomi della malattia e altre sei persone ricoverate con la stessa diagnosi: l'Indonesia è in piena epidemia da influenza aviaria. Lo ha ammesso il governo di Giakarta annunciando lo sterminio di milioni di animali in tutte le zone in cui si è diffusa la malattia. Intanto in Italia il ministro Francesco Storace getta acqua sul fuoco dell'allarmismo: «L'Italia è pronta, avremo il vaccino entro 3-4 mesi dall'inizio di un'eventuale pandemia». «Il focolaio dell'influenza», ha detto ieri il ministro della Sanità indonesiano, Siti Fadillah Supari, «ha ormai raggiunto le dimensioni di un'epidemia e il contagio continuerà a diffondersi fino a quando non sarà possibile determinarne l'origine». L'annuncio è stato fatto dopo che in un ospedale della capitale Giakarta, appositamente individuato dalle autorità per curare i pazienti che potrebbero avere contratto il virus dei polli, era morta una bambina di 5 anni che aveva accusato i sintomi della malattia. I primi test cui è stata sottoposta la piccola, ha però aggiunto il ministro, hanno dato esito negativo. Ma l'ultima parola deve ancora arrivare: il responso è basato su test preliminari effettuati localmente e altre analisi andranno fatte su campioni di sangue inviati ad un laboratorio di Hong Kong. Finora in Indonesia sono state quattro le vittime del virus: venerdì scorso una donna di 37 anni era morta a Giakarta, dove nel luglio scorso si erano spenti un uomo e le sue due figlie. Ancora non si sa, per ammissione delle autorità sanitarie, quale e dove sia il focolaio dell'infezione, anche se finora tutti i casi riportati sono avvenuti a Giakarta dove sono ricoverate altre sei persone con i sintomi della malattia e due di esse sono già risultate positive al test. Ieri dopo la morte della bimba, a Giakarta si è diffuso il panico con gente che si precipitava in farmacia a comprare confezioni di vitamina C, altri che vendevano al mercato pappagallini e canarini, e i commercianti di polli e anatre sull'orlo della disperazione. Lunedì lo zoo è stato chiuso per 21 giorni dopo che 19 uccelli erano risultati positivi al H5N1 e due impiegati erano stati ricoverati. Se sarà confermato che la bimba è morta per altre cause, resterà fermo a 63 il numero dei decessi per l'H5N1 nel Sud Est asiatico dalla fine del 2003. Ma le previsioni per il futuro sono allarmanti. Secondo Hitoshi Oshitani, responsabile della task force dell'Oms (Organizzazione mondiale della salute) incaricata in Asia di fronteggiare il virus dei polli, ci sono tutte le premesse perchè l'influenza aviaria si trasformi, forse sin dal prossimo inverno, in una pandemia catastrofica in grado di uccidere milioni di persone prima che gli esperti trovino un vaccino adeguato. Intanto in Italia i consumi di pollame sono già calati di circa il 20% e gli allevatori temono una nuova psicosi tipo “mucca pazza”. Dal canto suo il ministro della Salute torna a ribadire le sue rassicurazioni: «Un'eventuale epidemia del virus non ci coglierà impreparati - ha detto - i vaccini saranno distribuiti entro 3-4 mesi dalla eventuale dichiarazione di pandemia da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e sono stati già acquistati 185 mila cicli terapeutici per una prima risposta di emergenza». E dagli esperti ascoltati ieri in audizione dalla commissione Affari sociali della Camera arriva infine la ricetta per affrontare un'eventuale pandemia: investimenti economici, preparazione tecnico-scientifica e collaborazione con i Paesi in cui il virus è già attivo. Monica Viviani
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Spettabile REDAZIONE DI AVIFAUNA per avere informazioni aggiornate circa la situazione europea può consultare il sito ufficiale dell' OIE http://www.oie.int/eng/en_index.htm Per informazioni più dettagliate circa l'Olanda vI segnaliamo il sito del Ministero dell'Agricoltura olandese Oltre ad informazioni generali, può trovare punti di contatto e-mail per domande specifiche. Distinti saluti. Dr De Angelis Antonino Ministero della Salute DGVA - Uff. III |
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La Svizzera, come altri Paesi europei, si è impegnata a fermare il regresso della biodiversità. Lo Swiss Bird Index (SBI), come è stato definito il progetto, deve permettere di valutare se questo obiettivo è raggiunto. Lo SBI comprende diversi indicatori che mostrano l'evoluzione delle presenze delle specie di uccelli nidificatori sia nella loro totalità che nella loro ripartizione in diversi gruppi. Non meno di 169 delle 171 specie regolari sono comprese nel calcolo dell'indice. Mentre il barometro generale indica la stabilità degli idigeni(la diminuzione di una specie è compensata dall'aumento di un'altra), lo SBI rileva se nell'avifauna qualcosa non va, per esempio la scomparsa nell'Altipiano del Prispolone.L'evoluzione dell'indice permetterà in futuro di vedere se gli sforzi per fermare il declino delle specie rare hanno portato i loro frutti. Lo SBI dovrebbe rilevare anche altri dati sull'ambiente in generale, essendo gli uccelli buoni indicatori dell'influenza umana sulla natura e il paesaggio. ATS Svizzera - 9 settembre 2005 |
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L'America intera si è commossa per Palla di Neve, un cucciolo che non ha potuto seguire il suo padroncino durante l'evacuazione verso Huston. Squadre di animalisti sono a New Orleans per salvare il cucciolo e gli altri animali abbandonati, portando loro cibo e acqua potabile. Associazioni veterinarie e organizzazioni per la difesa degli animali domestici stanno lavorando freneticamente a New Orleans in queste ore per salvarne il maggior numero possibile e per liberare quelli che sono rimasti intrappolati nelle loro gabbie o cucce durante l'uragano. Nell'America che si dispera di fronte a una devastazione destinata a rivelare nei prossimi giorni la vera entità dell'orrore, c'è anche chi si aggrappa a una storia che ha già assunto la forza del simbolo. La storia di Palla di neve riassume in sé il dramma di centinaia di sfollati che sono stati costretti a partire abbandonando cani e gatti, criceti e canarini e quei cari compagni di strada che in inglese sono teneramente definiti "pets". Palla di neve è uno dei tantissimi "pets" che gli sfollati hanno dovuto abbandonare al loro destino. Il cucciolo, che un bambino di New Orleans aveva cercato di far salire sull'autobus diretto a Huston, era stato bloccato da uno degli agenti incaricati dell'evacuazione. Il piccolo, quando si è reso conto che non sarebbero state fatte eccezioni, ha cominciato a urlare e a piangere disperatamente. Con il cuore in gola, mentre l'autobus lasciava la città, aveva continuato a gridare "Palla di neve, Palla di neve!". I genitori e i passeggeri avevano cercato di confortarlo in tutti i modi ma senza risultati. Il bambino, tra lacrime e lamenti, è anche stato male e ha cominciato a vomitare. La storia è presto giunta alle orecchie dei cronisti locali per poi rimbalzare a livello nazionale. La vicenda ha presto commosso l'America che ha dato inizio ad una vera e propria caccia a Palla di neve: c'é chi ha offerto ricompense a chi riuscirà a trovare il cucciolo e lo riporterà al bambino. Sul sito della United Animal Nations, un'organizzazione animalista, sono arrivati centinaia di messaggi e foto. Per un momento pareva che Palla di neve fosse stato trovato. Poi la smentita. Per gli States una missione che ha la forza del grande Kolossal Hollywoodiano, possibilmente a lieto fine: "Salvate il soldato Palla di neve!". |
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settembre 2005 A SUBIACO AVVOLTOIO SOCCORSO DAL CFS Un raro esemplare di Avvoltoio grifone è stato soccorso dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato. Il rapace è stato trovato, venerdì mattina, agonizzante, da due cercatori di funghi di Camerata Nuova, paese nei pressi di Subiaco, mentre attraversavano i boschi di Campo Secco a circa 1.500 metri di altezza. Sono così scattati i soccorsi degli agenti della stazione di Camerata Nuova del Corpo forestale dello Stato, intervenuti insieme ad un veterinario e ad altri agenti del Nucleo agroalimentare forestale (Nas). Un primo esame sul grifone avrebbe escluso l'avvelenamento, orientando la diagnosi verso l'ingestione di qualche animale che aveva provocato ostruzione, avendo riscontrato evidenti difficoltà nel deglutire. Trasportato al centro Lipu del Bioparco di Roma, il rapace è stato intubato per essere curato dall'intossicazione. Newsletter Corpo Forestale dello Stato |
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Non è un caso quindi che ventimila persone coinvolte nella tragedia dell'11 settembre 2001 (l'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York) siano state sottoposte a pet-therapy, ottenendo nella maggior parte dei casi, specialmente nei bambini, un considerevole stato psicologico. Non solo,stando a una ricerca condotta in Scozia è emerso che tutti coloro che avevano un animale in casa avevano effettuato il 20% di visite mediche in meno rispetto a chi non aveva l'animale. Ancora, sempre in Gran Bretagna, un sondaggio condotto su un campione di 700 persone proprietarie di gatti ha rilevato che oltre l'80% dei più anziani ha dichiarato che l'animale lo aveva aiutato a superare periodi di stress. Il 62% ha detto che il proprio gatto lo aveva aiutato ad affrontare meglio periodi di solitudine e il 75% ha confessato di aver preferito in certe circostanze la compagnia del gatto a quella degli amici o del partner. Altri studi inoltre hanno dimostrato che il rapporto uomo- animale interviene sulla produzione di adrenalina (epinefrina) e altri ormoni corticosteroidi(ormoni dello stress) con il risultato finale di una minore pressione arteriosa, un ritmo cardiaco e respiratorio più lento, una riduzione del tono muscolare. Gli animali sono dunque utilissimi come aiuti terapeutici per soggetti con malattie croniche, persone convalescenti, anziani, bambini. Questi animali cosiddetti "guaritori" aiutano, offrono un senso di protezione, un legame di dipendenza e di cure, creano un senso di responsabilità nei loro confronti. Diverse specie animali possono essere impiegate nella Pet- Therapy. Chiaramente le specie domestiche sono quelle da preferire proprio per il forte legame che da tempo le unisce all'uomo. Gli animali coinvolti nella pet-therapy sono criceti, conigli, cavie, cincillà, furetti, uccelli (pappagallini ondulati, canarini, pappagalli), pesci, delfini, animali da cortile (asini, capre, mucche, cigni, ecc.), gatti, cavalli e cani. L'interazione uomo-animale porta benefici sia a livello dell'umore, agendo sui sistemi neurotrasmettitoriali deputati a questa funzione, sia migliorando la resistenza dell'individuo alle affezioni. Particolarmente significativo è il ricorso alla Pet-Therapy nell'autismo infantile. L'autismo è una malattia mentale che interessa tutte le regioni del mondo ed è presente in famiglie di ogni gruppo etnico e sociale. Si ritiene che la prevalenza dell'autismo sia stimabile attorno all'un per mille. I maschi risultano in tutti gli studi più colpiti delle femmine con un rapporto di circa quattro a uno. In Italia i dati mostrano una prevalenza di 5,24 casi su diecimila, mentre indagini epidemiologiche condotte su scala regionale indicano tassi di prevalenza più alti 7,2:10.000 in Piemonte e 7,9:10.000 in Lombardia. La Pet Therapy è uno strumento terapeutico complementare e integrante alle irrinunciabili terapie neurocognitive e comportamentali nell'autismo; propone attraverso momenti ludico-ricreativi un nuovo approccio del paziente all'ambiente e alle modalità terapeutiche, attivando un ulteriore recupero delle disabilità a livello cognitivo e relazionale. "Coinvolge" il paziente attraverso il contatto corporeo con un essere che pur animato non attiva richieste verbali ad essere parte attiva del suo momento terapeutico e protagonista del suo recupero. Il contatto fisico obbligatorio con l'animale che fa richieste indirette e dà risposte "pelle a pelle" è un elemento nuovo che "costringe" il paziente ad uscire dal suo isolamento e che stabilisce un punto di contatto indiretto con il terapista rinforzando il recupero di abilità sociali, dell'indipendenza e dell'autonomia. La necessità per il paziente di cercare da solo atteggiamenti e risposta da evocare nell'immediatezza nel contatto e nell'accudimento dell'animale, lo spinge ad una consapevolezza maggiore, e ad utilizzare atteggiamenti di imitazione del comportamento del terapista al fine di mantenere un più stabile contatto con l'appagante rapporto con l' animale. Attraverso l'animale il paziente ha la possibilità di mettersi in contatto con un ambiente ricco di stimoli emotivi, sensoriali e relazionali, che difficili da gestire all'inizio lo conducono progressivamente verso il rinforzo e l'acquisizione di nuove modalità attraverso cui esprimere i propri bisogni e affetti, stabilire semplici scambi e relazioni sociali e rilassarsi. La possibilità di entrare nel "loro" mondo e di comunicare attraverso un linguaggio "alternativo" permette di rinforzare e stimolare l'uso delle sue deficitarie capacità cognitivo- relazionali anche agli ambienti extraterapeutici.
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ULTIME NOTIZIE - 2 settembre RISCHIO DI INFLUENZA AVIARIA A PRIMAVERA IN ITALIA «Se la diffusione del virus non sarà bloccata, c´è un alto rischio che l´influenza dei polli possa raggiungere il Medio Oriente, l´Africa settentrionale e trovarsi alle porte dell´Europa, Italia compresa, per la primavera 2006». E´ l´allarme lanciato dalla Fao sul virus dei polli, dopo la contaminazione di centinaia di animali verificata in Russia. La contromisura - avvertono gli esperti - è una sola: controllare gli uccelli migratori che si spostano verso Ovest. Per gli esperti della Fao seguire costantemente, per la prima volta nella storia, tutti i passaggi del virus significa avere in mano un´arma concreta ed efficace per controllare l´eventuale pandemia di influenza, attesa dagli studiosi di tutto il mondo dopo la terribile Spagnola del 1918, l´Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1967. Tre gli imperativi. Il primo: «Non solo farmaci, ma sorveglianza». E poi: «Controllare le rotte degli uccelli». E infine: «Seguire il virus». L´Sos del direttore della divisione Fao per la salute animale, Samuel Jutzi, ieri a Roma, è diretto a tutti i Paesi membri e a tutti Paesi industrializzati. «E´ sorprendente - dice - come si stiano investendo molti fondi in farmaci antivirali. Preoccuparsi della salute umana va bene, ma nello stesso tempo è necessario investire nel controllo dell´epidemia negli animali, per ritardare o addirittura evitare la pandemia di influenza nell´uomo». Il ministro della Salute, Francesco Storace, ha recepito l´allarme e sottolinea: «Acquisiremo gli atti della Fao per una valutazione rigorosa».
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Molti animali, secondo le certificazioni, proverrebbero da allevamenti dell'est europeo e dalla Russia, ma gli anelli di identificazione posti sulla zampa, sembrerebbero contraffatti. Nel corso dei controlli sono emerse violazioni sanitarie potenzialmente pericolose per la salute pubblica. Pappagalli venivano venduti senza il necessario periodo di quarantena per escludere malattie trasmissibili all'uomo. Sugli animali sequestrati, anche per escludere che siano stati contagiati dal "virus dei polli", vista la loro provenienza dall'est europeo, o da altre malattie, sono stati eseguiti prelievi che verranno analizzati presso l'Istituto zooprofilattico di Forlì 31 Agosto
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CACCIA: L'APERTURA IN ANTICIPO METTE A RISCHIO 14 SPECIE DI UCCELLI (AGE) ROMA - 31 agosto- La caccia riapre in anticipo in molte regioni il prossimo giovedi' e ben 14 specie di uccelli selvatici, già a rischio estinzione, finiranno nel mirino dei cacciatori. E' quanto denuncia la Lega italiana protezione uccelli. A peggiorare le cose è il fatto che alcune delle specie prese di mira, come il Combattente, la Pernice rossa e il Moriglione, sono concentrate prevalentemente in Europa. ''Cacciare specie in declino fin dai primi giorni di settembre costituisce un rischio gravissimo per le nostre popolazioni nidificanti - afferma Vittorio Cavallaro, vicepresidente della Lipu -. In tale periodo, infatti, queste popolazioni risultano più vulnerabili perchè gli uccelli migratori della stessa specie arriveranno in Italia non prima della metà di ottobre. Si rischia dunque di compromettere seriamente, o addirittura di cancellare come nel caso del Moriglione o della Moretta, le coppie nidificanti nel nostro Paese''. Senza dubbio ''dannose'', le cosiddette pre aperture sono anche spesso illegali, dato che spesso ''manca la predisposizione di piani faunistico-venatori da parte delle Regioni -spiega Cavallaro - così come prevede l'art.18 della legge 157/92''. Tra le Regioni, la maglia nera della Lipu va alla Basilicata, che ha inserito ben 33 specie cacciabili in pre apertura dal 4 settembre. Seguono le Marche (14 specie cacciabili, compreso il Combattente che e' specie in grave declino), il Molise (13 specie), l'Umbria (12 specie) e il Veneto (9 specie). Campania e Puglia limiteranno le pre aperture a sole due specie, ma apriranno il fuoco su Quaglia e Tortora. Quest'ultima sarà poi anche nel mirino dei cacciatori laziali. Tabelle di marcia diverse a seconda dei territori provinciali, invece, per Emilia-Romagna e Toscana, mentre il Piemonte ha limitato l'anticipo della caccia solo a tre aziende territoriali caccia (atc). Promosse infine Abruzzo, Liguria, Sardegna, Valle D'Aosta e le Province di Trento e Bolzano, che hanno decretato l'apertura normale della stagione alla terza domenica di settembre, senza alcuna pre apertura.
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Traffico di cardellini: un giro d’affari illecito di 500mila euro all’anno Data di pubblicazione: 29/08/2005 Un’importante operazione è stata messa a segno dagli uomini della Forestale di Napoli. A seguito di una perquisizione - disposta dalla Procura della Repubblica di Napoli - sono stati trovati presso l’abitazione di A. A. (50 anni, residente a Mugnano di Napoli), ben 98 cardellini, 8 reti per cattura e 20 trappole per piccoli uccelli. L’uomo era già noto agli investigatori del Corpo forestale dello Stato, per numerosi precedenti specifici. È proprio in questo periodo che avvengono le catture dei piccoli di cardellino nei pressi delle colture agricole, mediante l’utilizzo di reti di cattura (in gergo i soggetti dediti a tali attività illegali vengono chiamati “paratori di rezza”). E, infatti, dopo apposito provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, nella mattinata di ieri è scattato il blitz: il cospicuo “bottino” reperito era pronto per essere immesso nel fiorente mercato illegale. I cardellini sequestrati erano quasi tutti piccoli – al massimo 30-40 giorni di vita -, tant’è che al Centro di recupero della fauna selvatica (Cras) del Wwf di S. Leucio (Caserta) sono stati subito liberati, poiché non avevano ancora perso l’attitudine al volo. Il giro d’affari complessivo legato alla compravendita illecita dei cardellini è consistente; si stima che i primi uccellini catturati nei mesi di maggio-giugno vengano venduti a non meno di 25/30 euro l’uno. Successivamente, nei periodi di abbondanza di fauna illegalmente catturata, il prezzo cala fino a 7/10, per un giro complessivo d’affari che si stima essere non inferiore a 500.000 euro all’anno. L’operazione, secondo quanto dichiarato dal Vice questore aggiunto forestale, Ciro Lungo, è di per sé rilevante in quanto apre uno spaccato significativo su attività illegali ancora non ben delineate nella loro strutturazione, ma certamente ben consistenti e fiorenti nell’hinterland napoletano. I forestali ricordano che anche la semplice detenzione dei cardellini (carduelis carduelis) è vietata dalla Legge 157/92 in materia di prelievo venatorio. La detenzione di più di 5 cardellini, in particolare, si configura come specifico reato penale. Fonte Corpo forestale
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CORMORANO UCCISO DA TEPPISTI ALL'ISOLA D'ELBA (ANSAweb)- LIVORNO, 29 AGO -Un cormorano e' stato arpionato e ucciso da un gruppo di teppisti, sulla spiaggia della Finiccetta, a Marciana Marina (Isola d'Elba). Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto, chiamati dai bagnanti, hanno fermato e denunciato un diciottenne di Imola (Bologna) con ancora il fucile subacqueo in mano ed hanno multato la banda di teppisti. Lo ha reso noto Legambiente Arcipelago Toscano. L'associazione chiede ''al Comune di Marciana Marina, al Parco Nazionale, al ministero dell'ambiente di costituirsi parte civile per ottenere il massimo dei risarcimenti, da destinare alla conoscenza, protezione e valorizzazione della costa della Finiccetta e dei suoi Cormorani, ma anche per far si' che l'uccisore ed i suoi amici abbiano la dura punizione che si meritano per un atto cosi' insensatamente crudele''. La piccola colonia di uccelli marini si era recentemente arricchita di una nidiata di pulcini che si faceva avvicinare tranquillamente dai bagnanti. |
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In tutto, infatti, nei salotti italiani trovano posto quasi 46 milioni di animali, di cui solo 7,5 milioni sono gatti e 7 milioni cani. Non solo pero' avere a che fare con serpenti e leoni puo' essere pericoloso a causa della loro aggressività e della nostra scarsa dimestichezza, ma bisogna fare conti anche con virus e malattie. Secondo il Wwf, le zoonosi, cioè le malattie infettive degli animali che possono contagiare l'uomo, stanno infatti registrando tassi di crescita sempre più alti. Clamydia Psittacidi (sull'uomo si manifesta con affezioni varie a carico dell'apparato respiratorio fino alla polmonite), Salmonella e Tubercolosi dei Primati quelle che già hanno fatto capolino. A tutto questo, poi, si deve aggiungere che il commercio illegale di fauna esotica è fra i primi mercati clandestini per fatturato e numero di persone coinvolte, con un giro d'affari sporchi pari a 7 miliardi di euro (un terzo del commercio internazionale pari a 20 miliardi) e l'estinzione, a causa dell'uomo, di 100 specie di animali ogni anno. Basti pensare che un esemplare di Condor delle Ande può valere fra i 7.000 e gli 8.000 euro. E proprio l'Italia, dove nel 2004 il Corpo Forestale dello stato ha registrato un incremento del 22% delle violazioni relative al commercio di specie selvatiche in via di estinzione (Cites), ''è il più grande importatore al mondo di pelli di rettile e quarto in Europa nel commercio di uccelli vivi da compagnia'', secondo i dati di Legambiente, ed il sesto mercato europeo per quanto riguarda i rettili vivi. |
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LIETO EVENTO SUL MONTE PELLECCHIA: E' NATA UN'AQUILA REALE L'unica coppia di Aquila reale ancora presente nell'Italia centrale ha avuto un piccolo, finalmente. Sul monte Pellecchia, a 850 metri di altezza, nel territorio del comune di Licenza, uno dei 13 Comuni del parco regionale dei monti Lucretili, è nato un aquilotto, che in questi giorni ha appena spiccato il primo volo sulle alture circostanti. Alcuni fortunati turisti sul Monte Pellecchia hanno avuto la possibilità di ammirare lo spettacolo del piccolo accompagnato nel volo da una possente aquila adulta. (notizia Enpa) |
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OPERAZIONE "ANELLI INFEDELI" CONTRO IL TRAFFICO DI CARDELLINI: SEQUESTRI A VERONA Con l'operazione "Anelli infedeli" la Guardia Forestale di Verona è riuscita a trovare, seguendo la segnalazione delle Guardie Zoofile dell'Enpa e dei volontari della Lipu, le prove dell'importazione clandestina di Cardellini non allevati in cattività. Grazie al controllo che ha verificato lo spessore degli anellini sulle zampe degli uccelli, è stato possibile verificare l'irregolarità di cinque esemplari trovati in due negozi; pare facciano parte di un carico enorme proveniente dalla Russia, addirittura 10.000 cardellini trasportati in condizioni estreme, stipati in casse, dei quali solo una minima percentuale giunge viva a destinazione. E' ancora in corso l'indagine per catturare l'importatore italiano. (notizia Enpa) |
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è il richiamo alle sontuose sedie e tavolini delle residenze nobiliari dell'epoca Qing, ricavate pure da radici, ma lavorate più pesantemente, con un effetto d'insieme piuttosto barocco. I mobili dell'ultima dinastia imperiale avevano infatti già perso la linearità essenziale dell'epoca Ming, considerata il culmine dell'arte del mobile in Cina. Ritornando al nostro mercatino popolare, sullo stesso spiazzo ho ancora visto una scultura orizzontale in legno e radice raffigurante un insieme di pietre da inchiostro tradizionali cinesi, inframmezzate da rami di pino, un tema piuttosto originale per un mezzo espressivo come il legno. Accanto alla bottega all'aperto del mobiliere, un'anziana fioraia espone i fiori di stagione, cioè i crisantemi, venduti al modico prezzo di 3 yuan o 600 lire l'uno, sia per il tipo normale che per quello dai lunghi petali ricciuti. E' da notare che in Cina i crisantemi sono coltivati solo per apprezzarne la bellezza e non sono affatto legati al significato italiano di omaggio ai defunti. I toni di viola, giallo dorato e bianco dei crisantemi si accompagnano al giallo acceso delle grandi bacche del pistacchio, che vedo per la prima volta, tondeggianti e carnose. Accanto al fioraio innumerevoli sono i venditori di pesci ed uccelli e di tutto il materiale necessario al loro allevamento. Nel settore pesci, quelli dorati fanno naturalmente la parte del leone: di colore variante dal rosso fuoco, all'arancio ed anche al nero deciso, guizzano nelle vasche coi loro grandi occhi sporgenti, il ventre tondo e la poderosa coda. Tipici della Cina, venivano allevati in grandi giare di ceramica dipinta anche all'interno, e spesso con motivi di pesci, oppure in vasche sostenute da un lungo piede, sempre in ceramica colorata, che ora stanno ritornando di moda. Alcuni di questi pesci dorati hanno un capo fiorito, per via di una escrescenza che dona loro un aspetto quasi guerriero. Nel settore uccelli, prevalgono le varie specie di canarini, tortore, piccioni, pappagalli, oltre ai tipi canterini, molto apprezzati dai cinesi . E' infatti una abitudine dei vecchi pechinesi portare a spasso ogni giorno i propri uccelli nella tipica gabbia rotonda di bambù: le gabbiette vengono trasportate al parco in bicicletta e poi appese ai rami degli alberi, lasciando che i volatili gareggino in trilli e gorgheggi, per la gioia dei presenti. Durante il trasporto, le gabbiette sono ricoperte con una tendina di stoffa blu, che viene calata anche la sera. A volte un singolo può possedere più uccelli, per cui deve addirittura disporre di un triciclo per trasportare al parco le innumerevoli gabbie che ospitano la sua famigliola volante. I pechinesi amano molto anche i piccioni, ospitati in grandi gabbie sia sui tetti delle vecchie case ad un piano del centro storico, che sui balconi dei grandi condomini di venti piani dei nuovi quartieri di abitazione. Trovo molto commoventi queste piccionaie che sporgono dai piani alti dei palazzi, chiaro simbolo dell' anelito al ritorno alla natura e alla tradizione degli abitanti della capitale, che ha visto così grandi cambiamenti negli ultimi anni. Al mercatino numerosi sono anche i gattini bianchi, che attendono un padrone nelle loro gabbiette, secondo una moda recente per la Cina. Al mercatino si vendono anche libri di seconda mano, incensi di tipo cinese ed indiano, pietre colorate per timbri, pietre da giardino del sud della Cina, molto apprezzate per le loro forme strane, ed in questo periodo di tardo autunno, guanti di lana e di pelle. Insomma, una visita alle bancarelle permette di apprezzare tutto il colore della vita quotidiana di Pechino.
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L'Unione europea potrebbe decidere di aumentare la sorveglianza normalmente in atto sugli uccelli migratori per ridurre ulteriormente la possibilità che possano diffondere l'influenza aviaria attraverso la Ue. La questione sarà discussa domani a Bruxelles dagli esperti veterinari dei Paesi membri, durante un consulto dedicato alla valutazione della diffusione dei casi di influenza aviaria registrati a partire da luglio in alcune regioni della Russia. La riunione di domani farà il punto sui rischi per il pollame europeo: nessuna decisione è attesa, ma saranno adottate raccomandazioni su come aumentare la vigilanza europea contro il virus. In settembre un altro incontro tra gli esperti sanitari valuterà la situazione nell'eventualità di una trasmissione dell'influenza all'uomo. "Riteniamo che il rischio di trasmissione dell'epidemia da parte degli uccelli migratori sia molto basso", ha affermato il portavoce della Commissione Ue, Philip Tod. "C'è già un sistema di sorveglianza che potrebbe essere rafforzato". Quattro associazioni animaliste hanno invece chiesto oggi alla Ue di bloccare le importazioni di uccelli selvatici, affermando che gli animali esotici (come i pappagalli) possono incrementare i rischi di una diffusione del virus dei polli. Dal 12 agosto scorso, l'Unione europea ha chiuso le frontiere a tutti i prodotti e i tipi di pollame provenienti dalla Russia e dal Kazakhstan, comprese le piume e gli uccelli da voliera. Oggi il ministro russo dell'Agricoltura, Aleksiei Gordeiev, ha comunque affermato che l'epidemia e' stata circoscritta e localizzata. (ANSA) |
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SCOPERTE DUE NUOVE SPECIE DI UCCELLI IN COLOMBIA (ANSA) - WASHINGTON, 24 AGO Due nuove specie di uccelli, chiamati Tapaculos, sono state scoperte nelle montagne della Colombia. Secondo Birdlife International, gli uccelli -di piccola taglia, timidi, che vivono nel folto delle foreste - sono contraddistinti dal canto, che ha permesso di identificare le nuove specie. A causa della situazione politica in Colombia, gli esperti avevano finora avuto difficolta' ad avventurarsi nell'area del loro habitat, 300 km sulla Cordigliera. (nella foto: Colombia foresta montana) |
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